Ingegneri e architetti catanzaresi e assessore Musmanno, prosegue il botta e risposta

I professionisti catanzaresi precisano di essere sempre stati collaborativi per migliorare la macchina burocratica 

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    ‘Gli ordini professionali si sono sempre resi disponibili al confronto istituzionale per fornire il loro contributo al fine di migliorare l’efficienza della cosiddetta “ macchina burocratica “ che nei tempi passati, nella fattispecie, si è rivelata fallimentare. Ne è il limpido esempio l’introduzione della precedente piattaforma procedurale sismica denomita Sierc, che nelle intenzioni di chi l’ha  approvata doveva risolvere ”sic et simpliciter “ tutte le problematiche tecniche-burocratiche inerenti alla trasmissione dei progetti ed alla loro restituzione al ‘povero’ cittadino, abbattendo lungaggini di tempo e conseguenti fastidiosissimi gravami per i professionisti. Era l’anno 2009 e il professore Musmanno non era inquilino della Cittadella’.

    A scriverlo sono i presidenti degli ordini professionali degli Ingegneri di Catanzaro, Salvatore Saccà, e dell’ordine degli Architetti, Giuseppe Macrì, in riferimento alla nota diramata dall’assessore regionale alle infrastrutture Roberto Musmanno, a seguito delle “ perplessità” manifestate dagli ordini professionali in merito all’entrata in vigore del nuovo regolamento regionale che disciplina le “Procedure per la denuncia, il deposito  e l’autorizzazione di interventi di carattere strutturale” attraverso la piattaforma informatica Sismica.

    ‘Ci son voluti circa otto anni per convincere gli uffici regionali preposti ed il relativo assessore  che quel sistema non era una “ cosa seria” – è la risposta di Saccà e Macrì – che tutti i progetti debbano essere controllati ed autorizzati dagli uffici regionali addetti, ancor prima dell’art. 94 del Dpr n. 380/2001, lo imponeva l’art. 18  della legge N. 64 del 1974, come sanno tutti i professionisti che operano nel campo dell’edilizia, in particolare in quella sismica. Quindi non è una novità. Come non è una novità che gli ordini professionali, come prima si ricordava, hanno sempre risposto alle convocazioni dell’assessore per confrontarsi sulle problematiche evidenziate, nell’esclusivo interesse di tutela delle categorie rappresentate, senza che tale disponibilità potesse in alcun modo essere interpretata per completa  acquiescienza  alle decisioni regionali. Anzi siamo stati molti critici come abbiamo detto nel nostro documento, a causa della precedente fallimentare esperienza , sopra richiamata del Sierc.

    Abbiamo segnalato che l’entrata in vigore della procedura Sismica, comporterà inevitabilmente disguidi, lungaggini ed enormi  disagi per tutti, privati cittadini e professionisti, sia perché non è stata mai effettuata una prova ufficiale di rodaggio in contraddittorio con gli uffici tecnici preposti sia per la carenza di organico qualificato per il controllo e l’autorizzazione dei progetti.

    “Dulcis in fundo ‘come più e più volte abbiamo segnalato agli uffici regionali ed allo stesso assessore, lo snellimento e l’ammodernamento delle procedure relative alle attività edilizie comporta necessariamente “la costituzione dello  Sportello Unico dell’Edlizia ( Sue ), che cura tutti i rapporti far il privato, l’amministrazione  e tutte le altre amministrazioni tenute a pronunciarsi in ordine all’intervento edilizio oggetto della richiesta di permesso o di segnalazione certificata di inizio attività ( SCIA ), acquisendo le autorizzazioni e le certificazioni del competente ufficio tecnico della regione, per le costruzioni in zone sismiche di cui agli articoli 61,62 e, il gia citato, art. 94”  , come prescritto dall’art. 5 del DPR n.380/2001.’ La nota termina con la piena disponibilità per rendere la pubblica amministrazione adeguata alle esigenze di una moderna  società.

                          

             

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