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Costanzo a Dragone: si rassegni, riconoscenza non appartiene ad Abramo

Piena solidarietà al professionista Dragone, sperando che da una nuova postazione  potrà continuare a dare il suo contributo per la crescita culturale della città.

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Se ne faccia una ragione il dottore Dragone, – scrive il consigliere comunale di Fare per Catanzaro Sergio Costanzo- la riconoscenza e la gratitudine non appartengono al sindaco Abramo e alla sua maggioranza. Ho letto il suo sfogo, una manifestazione libera dalla quale traspare chiaro che ha parlare è stato il cuore, la sua coscienza, sentimenti di un professionista che ha saputo coniugare incarico di capo ufficio stampa con il suo amore per la città trasformandolo in iniziative, progetti e idee suggerite “all’amico” Sindaco. Mi risulta anche a me che le cose che lui ha elencato le appartengono, e sono frutto di una sua vivacità culturale e di una grande esperienza politica, maturata nell’ex Psi, che ha trasferito ai sindaci che si sono alternati sulla poltrona di Primo cittadino del Capoluogo di regione. Dottore Dragone posso solo dirti che per quanto a riconoscenza sei in buona compagnia. Della consiliatura Olivo, considerata politicamente da buttare, Abramo ha raccolto i frutti migliori. Ci sono state iniziative importanti avviate e che per ragioni burocratiche non sono state concluse nei cinque anni di governo. Abramo ha raccolto i frutti, ma non ha avuto la sensibilità e l’onestà politica di riconoscere i meriti all’on Olivo al momento delle inaugurazioni. Figuriamoci se oggi lo fa con un suo “dipendente” , anche se a quest’ultimo, gli dovrebbe riconoscergli il merito, come scrisse Franco Cimino in un suo articolo, di averlo “guidato” nella sua riconferma a palazzo De Nobili. Delle cose che ha detto Dragone, il sindaco dovrebbe prenderne atto. Mi chiedo. Che hanno fatto e fanno gli assessori ? Per quali meriti, dunque, stanno ancora al loro posto ? Se è vero, ed è vero, che Dragone si è sostituito a loro in progetti di elevato spessore culturale, perché Abramo li tiene ancora in giunta ? E i dirigenti, che funzione hanno avuto se ciò non è stato frutto delle loro proposte ma si sono semplicemente accodati svolgendo solo il compitino della stesura di delibero o determinazione ? Sono convinto che con questo distacco politico di Dragone a perderne è senz’altro la città, ma anche Abramo e la sua maggioranza non splenderanno più di luce altrui. Vediamo di che luce ora rifletteranno. Professionalmente devo dire che Dragone, con cui mi sono scontrato, politicamente, decine di volte, ha tenuto alto il ruolo dell’ufficio, è stato sempre un professionista che ha saputo consiliare e guidare nella comunicazione e nell’informazione, seguendo quel solco tracciato nel 1971 dal compianto Orlando Rotundaro, proseguito dal compianto Saro Ocera, le cui redini da oltre vent’anni sono state prese da Dragone. Da parte mia rivolgo la piena solidarietà al professionista dottore Dragone, sperando che da una nuova postazione che si saprà ritagliare, potrà continuare a dare il suo contributo per la crescita culturale della nostra città.

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