Celia: operazione diserbo programmati per amicizie?

Il consigliere comunale: 'Si diano risposte chiare in merito'


“Le operazioni di diserbo a Catanzaro sono programmate secondo i bisogni effettivi dei territori o a macchia di clientelismo?”. E’ quanto chiede alla maggioranza di Governo della città il consigliere di FareperCatanzaro, Fabio Celia, che raccoglie le lamentele giunte da diversi cittadini, preoccupati dall’esecuzione di lavori di diserbo in alcune aree adiacenti le loro, in attesa di conoscere se e quando anche le altre zone saranno considerate.

“Da nord a sud della città – prosegue Celia – sembra che il piano programmatico sia stato elaborato sulla base di amicizie e non sull’effettiva necessità di intervento. Sono consapevole di quanto sia grave tutto questo se accertato, ma l’unico modo per distogliere i cittadini ed il sottoscritto dai cattivi pensieri è che venga reso pubblico il piano di diserbo ed eventuali variazioni ad esso.

O si è convinti che i catanzaresi siano scemi, oppure si diano risposte chiare in merito, attraverso la trasparenza degli atti. Ad esempio – scrive ancora Celia – mi giungono notizie di disagi e preoccupazione da parte di cittadini del quartiere S. Elia, dove alcuni interventi di diserbo sono stati effettuati nei giorni scorsi, ma ancora si attende che siano completati. A questo punto ci si chiede: se l’azienda che espleta il servizio è in una zona della città e opera in parte di essa, con quale criterio è assegnata la priorità d’intervento? E’ casuale? Segue un verso sconosciuto ai più?

Addirittura alcuni residenti di via O. Colace comunicano di essere a conoscenza del fatto che azioni di intervento non siano proprio programmate nella loro zona, nonostante le necessità di intervento siano evidenti con un semplice sopralluogo. Una zona degradata oltremodo, con strada non percorribile a causa della frana che collega la zona con S. Elia. Cosa devono fare questi cittadini catanzaresi per ottenere considerazione e risposte dall’amministrazione comunale che governa la loro città?

Per questo – conclude Celia – da consigliere comunale esigo delle risposte ufficiali in merito. Sia per la zona presa in esempio, sia per il resto della città, dove la pratica dell’intervento parziale è diffusa. Magari ci saranno delle buone ragioni? Sono scelte fatte con un criterio specifico?

Il sindaco Abramo dia risposte ai catanzaresi, altrimenti saranno legittimati a continuare a credere e pensare con malafede. E continueranno, soprattutto, ad essere convinti che per loro i servizi non sono assolutamente previsti e che chi li governa li ignora totalmente, mentre per altri catanzaresi, fortunati o prediletti, il trattamento è completamente diverso. Non ci sono cittadini di serie A e di serie B. Se l’amministrazione comunale pensa il contrario lo dica chiaramente. Perché i catanzaresi sono persone per bene, ma non sono di certo scemi”.