fareperCatanzaro: Catanzaro da Vivere? Integralisti a difesa di Abramo

Su 'Sarà Tre Volte Natale' il movimento chiede chiarimenti al gruppo consiliare. E sulla Notte piccante: 'Perché rinunciare a priori ad un prodotto che ha già funzionato?'


Riceviamo e pubblichiamo a seguire la controreplica del movimento #fareperCatanzaro al gruppo consiliare Catanzaro da Vivere 

Il garbo usato dalla consigliera Cristina Rotundo nelle sue pacate riflessioni sulle manifestazioni natalizie non è stato evidentemente apprezzato dal gruppo consiliare che ormai si ritagliato il ruolo di “milizia armata” a difesa del sindaco Abramo e che ha direttamente gestito (egemonizzato) le consistenti risorse economiche (150.000 euro) delle manifestazioni natalizie. “L’erede al trono” Polimeni non ha colto lo spirito costruttivo e di collaborazione, se vogliamo, che ha animato l’intervento della nostra consigliera ed ha preferito insistere sulla strada sbagliata della difesa intransigente delle cose fatte. Possiamo capire che i numeri stratosferici registrati da Cosenza la notte di Capodanno e riportati dal TG1, abbiamo irritato molto gli avversari catanzaresi di quel sindaco. Ma a noi non interessa minimamente la disputa tra Abramo, Aiello e Occhiuto per la candidatura a presidente della Regione. Abbiamo già avuto modo di ascoltare in Consiglio comunale i fedelissimi del sindaco coprire di accuse di ogni tipo il sindaco di Cosenza che, salvo prove contrarie, dovrebbe essere dello stesso partito di Forza Italia. Accuse rincarate oggi, per gli stessi motivi, dal gruppo Catanzaro da Vivere. I cannibali non saprebbero fare di meglio!

Ci auguriamo che i calabresi non diano credibilità e voti ad un partito in cui gli stessi esponenti, tra l’altro tutti interessati a vicende giudiziarie più o meno gravi, si sbranano a vicenda per una candidatura. Ma veniamo alle argomentazioni sollevate dal gruppo di Catanzaro da Vivere,così allergico alle nostre critiche. La consigliera Rotundo, ripetiamo con molto garbo, aveva parlato di luci e di ombre, segnalando le criticità in modo da fare meglio nel futuro.

Il nostro capogruppo Sergio Costanzo aveva apprezzato sulla sua pagina Facebook le luminarie proposte quest’anno. La nostra consigliera si era limitata ad osservare che Catanzaro e il suo centro storico hanno bisogno di un marketing territoriale diverso,di più alto spessore, se si vuole raggiungere obiettivi ambiziosi. A meno che gli strateghi del turismo di cui dispone Catanzaro da Vivere non considerino un successo l’arrivo dei 100 cosiddetti “turisti pugliesi” che, tra altro, non hanno alloggiato nemmeno in centro storico,ma nel quartiere marinaro. Dunque quali sconvolgenti risultati per il centro storico ha portato l’arrivo di questa “marea umana” venuta dalla Puglia ? Sicuramente i “100 turisti pugliesi” hanno riempito qualcuno dei vasti spazi vuoti di piazza Prefettura durante il concerto del loro concittadino e parente Sparagna. Per il prossimo anno consiglieremmo l’ingaggio di un artista con una parentela più numerosa. La consigliera Rotundo nel suo intervento ha ricordato che il brand Notte Piccante non è di proprietà dell’ottimo Roberto Talarico, ma è un patrimonio del Comune di Catanzaro che è libero di utilizzarlo o non utilizzarlo. Non c’è dubbio che i numeri conseguiti dalla Notte Piccante fanno impallidire quelli del tiepido Capodanno alla Catanzarese. Perché rinunciare a priori ad un prodotto che ha già funzionato? Solo perché l’ideatore non appartiene al cerchio magico del sindaco? Catanzaro da Vivere parla di gestione allegra della Notte Piccante. Intanto,cominciamo a parlare della gestione dei 150.000 euro che sono stati utilizzati per le manifestazioni natalizie di quest’anno. Cominciamo con il rendere noti, ovviamente con gli estremi dei pagamenti, i cachet degli artisti. Non bisogna essere dei professionisti del mestiere per capire che le somme utilizzate sono assolutamente sproporzionate al target che è stato proposto. Ma Catanzaro da Vivere può smentirci, esibendo le fatture degli artisti e delle altre spese sostenute. Solo in questo modo capiremo veramente se c’è stata una gestione veramente oculata. Su questo aspetto non si può barare. Attendiamo con fiducia il rendiconto ufficiale della manifestazione. Dovremmo anche parlare del Capodanno abusivo organizzato in Galleria Mancuso per capire se, ci sono responsabilità dell’Amministrazione comunale. Abbiamo già prodotto richiesta di accesso agli atti e attendiamo di esaminarli prima di assumere ulteriori iniziative. Dispiace constatare che, un movimento guidato da persone moderate come il senatore Aiello e l’on. Esposito, al Comune si sia trasformato in un gruppo di integralisti a difesa strenua del sindaco Abramo. La reazione di Catanzaro da Vivere è molto sospetta, forse dettata dalla spartizione dei posti nella struttura dello staff del Presidente della Provincia?Ci saremmo aspettati semmai una replica da parte degli assessori. Forse,dopo avere letto il rendiconto finanziario della manifestazione,capiremo qualcosa di più. P.S. Più piccola è la mente, più grande è la presunzione. Esopo.