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Catanzaro, Bosco sui vigilanti: ‘Ancora 80 famiglie nell’ incertezza’

Il consigliere comunale di Cambiavento torna sulla vicenda degli ex vigilanti che hanno perso il lavoro e chiede per loro 'un tavolo di crisi permanente con autorità istituzionali e politiche'


“Negli ultimi giorni si legge che ancora circa 80  lavoratori, ex dipendenti dell’Istituto di Vigilanza diurna e notturna della Società Buccafurri, versano tuttora in una situazione di stallo. Saranno assorbiti entro gennaio. Almeno così si vociferava nei mesi scorsi ma ancora nulla. L’incertezza regna sovrana”. Lo scrive in una nota il consigliere comunale di Cambiavento, Gianmichele Bosco

“Sappiamo tutti – afferma Bosco – qual è stato l’evolversi della vicenda societaria. Dalla revoca della licenza all’attivazione delle procedure fallimentari,  ma della tutela dei lavoratori nessuno ha, ad oggi, provveduto. Alcuni sono stati assorbiti dalle società di vigilanza subentranti nei vari contratti di appalto ma ne restano fuori ancora moltissimi”. 
Per il consigliere “è necessario che intervenga la politica a tutela di quelle famiglie che si trovano oggi in condizione di instabilità e senza certezza del futuro. Nei mesi scorsi i vari inviti rivolti alle istituzioni e alla politica locale sono rimasti inevasi”.

Per questo motivo, ribadisce il consigliere “reitero la richiesta di un tavolo di crisi permanente che veda coinvolte tutte le massime autorità istituzionali e politiche al fine di trovare una soluzione definitiva. In una fase storica in cui i vari partiti di governo vogliono farci credere che i problemi derivano dall’esterno occorre ribadire con forza che l’unica sicurezza che vogliamo è quella dei diritti. Mi rivolgo in particolare ai parlamentari calabresi affinché possano trasferire la problematica anche a livello nazionale volendo loro ricordare che ‘chi non sta da una parte o dall’altra della barricata, è la barricata’. Aspettiamo una rapida risposta perché le 80 famiglie non possono più attendere”.