Rifiuti, Cavallaro: Bosco omette che la colpa è anche dei cittadini

L'assessore in replica al consigliere comunale: 'Non è escluso che su alcune aree l'amministrazione informerà la Procura' 


 ‘Non è la prima volta che mi trovo costretto a intervenire sulle chiose del consigliere Bosco in tema di rifiuti. È doveroso farlo anche stavolta, per amor di verità, per cancellare una volta per tutte le asserzioni strumentali e non veritiere dell’esponente della minoranza. Sia chiaro, apprezzo quando un consigliere va in giro per il territorio a esercitare il suo ruolo di controllo. E così ha fatto il consigliere Bosco, individuando e filmando alcune discariche abusive. Situazioni comunque note all’amministrazione, sulle quali erano già in programma interventi di pulizia e bonifica demandati alla Si.Eco’. Lo afferma in una nota l’assessore Domenico Cavallaro. 

‘Dall’altro lato, tuttavia, mi preme sottolineare – prosegue Cavallaro –  quanto siano state ingiuste le attribuzioni di responsabilità che il consigliere di Cambiavento ha addossato soltanto all’amministrazione comunale omettendo, con chiara furbizia politica, di indicare chi sono i veri colpevoli di queste situazioni: mi riferisco ai pochi cittadini che continuano a pensare che le ordinanze non esistono e la città è il loro grande secchio della spazzatura. Dimenticando strumentalmente di indicare di chi è la colpa, Bosco si è macchiato di complicità con i trasgressor.

‘Lo ha fatto, per esempio, riproponendo le immagini delle cataste di immondizia indifferenziata – è quanto sostiene l’assessore –  abbandonate a parco Millefiori, nel rione De Filippis: è utile ribadire che si tratta di un’area privata nella quale la Si.Eco. è intervenuta anche stamattina, su input mio e del sindaco, per ripristinare il decoro igienico-sanitario, non certo perché avrebbe dovuto. Sempre su input del sottoscritto e del sindaco, la Polizia locale e la Si.Eco. hanno convocato gli amministratori dei condomini di quella zona per mettere in chiaro la situazione e chiedere che vengano rispettate le modalità di conferimento, gli orari e i giorni previsti dall’ordinanza. Ma ritengo utile ribadire che, qualora dovesse continuare questo andazzo, in questa come in altre aree private all’interno delle quali non vengono conferiti correttamente i rifiuti, l’amministrazione comunale procederà informando la Procura della Repubblica. Individuare e perseguire i responsabili è una questione di igiene urbana e salute pubblica, aspetti che non possono essere taciuti soprattutto da chi, in maggioranza o dall’opposizione, è chiamato a governare il capoluogo di regione. Un consigliere comunale  – conclude Cavallaro – non può farsi sempre paladino dei cittadini quando sono così evidentemente in torto. A volte, per il bene della città, serve avere anche il coraggio di essere poliziotti”.