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Mezzo Amc a Milano, Costanzo rilancia e raddoppia 

Il consigliere comunale ne fa un problema politico e di metodo 

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Diventa un caso politico il giallo del mezzo Amc a Milano. Il consigliere Costanzo lo segnala la scorsa settimana, Amc risponde che la multa era stata già contestata, il consigliere Sergio Costanzo rilancia. “Che vi fosse un mezzo dell’Amc in pieno centro a Milano ero stato il primo a pensare che si trattava senz’ altro di un errore di trascrizione del numero della targa. Altrettanto sicuro sono nel pensare che senza la mia ironica segnalazione, l’Azienda probabilmente non avrebbe provveduto a contestare il verbale alla Polizia Locale milanese. L’opposizione è stata, infatti, inviata solo dopo la mia nota stampa e non prima” “Un episodio – scrive ancora Sergio Costanzo – tutto sommato banale che mi induce però a fare qualche riflessione”. Il consigliere di opposizione non vede di buon occhio il fatto che sia stata la maggioranza a difendere l’operato dell’Amc. “Sul piano politico toccava semmai all’Azienda fare le puntualizzazioni, il management dovrebbe mantenere una posizione “tecnica e autonoma”. Abbiamo la convinzione che i consiglieri della lista Abramo abbiano una sola funzione: sminuire il ruolo di consiglieri di un capoluogo di regione, in una logica che ha trasformato il Comune in una specie di succursale delle aziende di famiglia, dove occupare amici e collaboratori. Non aver colto nemmeno il senso ironico della mia nota stampa, significa voler colpire sempre e comunque l’avversario politico per aprirsi spazi di credibilità politica tra la gente. Amici cari, la gente oramai vi conosce in tutto e per tutto e lo stato in cui avete ridotto la città è lo specchio del vostro fallimento. Perché non hanno usato la stessa enfasi per rispondermi sulla stabilizzazione dei part – time, sulla nomina del Direttore di esercizio, su quando sarà aperta la funicolare, sull’ ascensore di Bellavista ect ect… Se ne facciano una ragione. Il Comune e le sue aziende non sono proprietà privata del sindaco e dei suoi amici, soprattutto di quelli che hanno acquisito “meriti particolari” nel corso degli anni.

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