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Concolino: ‘Per i senza dimora in attesa di fondi per 180mila euro’

L'assessore alle Politiche sociali: 'Abbiamo aderito alla convenzione di sovvenzione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per il programma di interventi'


“Non è vero che il Comune da un lato si “commuove” e dall’altro sfratta i senza tetto. Gli interventi che rientrano nel monitoraggio e nel presidio del territorio, come quelli che hanno interessato Galleria Mancuso, non possono essere utilizzati come pretesto per oscurare il reale impegno e la sensibilità dell’amministrazione’. Lo afferma in replica l’assessore alle politiche sociali, Lea Concolino. ‘Nello specifico – aggiunge –  i controlli effettuati dalla Polizia locale erano mirati ad assicurare una sistemazione sicura e al caldo ad eventuali senza tetto che, se fosse stata riscontrata la loro presenza, avrebbero potuto trovare posto in un’apposita struttura con cui il Comune da tempo è in contatto e che era stata preventivamente contattata. La stessa aveva dato eventuale disponibilità di sei posti letto. L’amministrazione Abramo – prosegue Concolino –  ha sempre avuto come obiettivo prioritario la lotta alla povertà e si appresta ad intraprendere un percorso impegnativo, come capofila di Ambito, nella realizzazione di interventi di contrasto alla grave emarginazione e alla condizione dei senza fissa dimora finanziati nell’ambito del Pon Inclusione e del Fondo aiuti europei agli indigenti. Colgo l’occasione per ribadire, inoltre, che il settore politiche sociali, nonostante tutte le difficoltà, non ha mai fatto un passo indietro a sostegno delle fasce deboli.

L’ultimo tassello è rappresentato dall’adesione alla convenzione di sovvenzione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali- Direzione generale per la lotta alla povertà e la programmazione sociale – per il programma di interventi finanziato con circa 180mila euro che consentirà di aggredire l’emergenza legata ai senza tetto. Si tratta di azioni concrete  – conclude l’assessore – che potranno essere messe a sistema di concerto con le realtà del volontariato e del Terzo settore insieme alle quali l’amministrazione comunale ha posto le basi per costruire una rete a sostegno degli ultimi”.