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Forza Italia: ‘Schizofreniche posizioni della minoranza ostaggio’

Per Forza Italia, maggioranza nel Comune di Catanzaro, 'la minoranza perde tempo con le strategie dei ribelli'


“Una sinistra al traino di un “falso ribelle” senza idee e senza ideologia, pro e contro la cementificazione di Giovino a giorni alterni e secondo le proprie convenienze, capace solo di aizzare odio a colpi di pettegolezzi. A questo si è ridotta l’opposizione al Comune di Catanzaro, relegata in un angolo e senza prospettive per avere appaltato ai transfughi del centrodestra una improbabile leadership”. Lo scrive in una nota il Gruppo consiliare in Comune di Forza Italia e gli assessori, Luigi Levato, Andrea Amendola, Carlotta Celi, Manuela Costanza, Roberta Gallo, Giulia Procopi, Ivan Cardamone, Lea Concolino, Modestina Migliaccio, Alessio Sculco.

“Ci vorrebbe – è detto nella nota – un trattato di psicologia o ancor meglio di psichiatria per interpretare le schizofreniche posizioni di una minoranza totalmente in ostaggio delle discutibili strategie dei falsi ‘ribelli’. ‘Ribelli’ che non disdegnano di accompagnare costruttori interessati a Giovino negli uffici comunali per poi ergersi a paladini dell’ambiente e della salvaguardia del territorio.

La strategia di seminare zizzania nel campo avverso è fallita. Il centrodestra ha vinto e convinto, al Comune e alla Provincia. Se ci sono pericolosi virus che rischiano di infettare la coesione e i valori dell’alleanza, siamo stati in grado di isolarli. Se ci sono situazioni di dissenso, alcune comprensibili come quelle del consigliere Amendola, ingiustamente privato del suo seggio alla Provincia, siamo stati in grado di affrontarle civilmente e politicamente.

Sette consiglieri di minoranza, una minoranza sparuta nei numeri e nella qualità dell’attività politica, perdono il loro prezioso tempo per occuparsi di una presunta delega affidata al consigliere Amendola, spacciata come ‘ricompensa’ per la mancata elezione alla Provincia.

Abbiamo il sospetto, forse la certezza, che alcuni dei firmatari della nota contro Amendola non l’abbiano nemmeno letta prima di sottoscriverla. Si sono così resi corresponsabili di una grave azione diffamatoria e intimid.atoria che non potrà non avere conseguenze.

Noi annotiamo che questa opposizione, avvitata su se stessa e ormai portata al ridicolo dalle strategie schizofreniche dei falsi ‘ribelli’, non ha niente da dire e da dare alla città.

Ci sarebbe bisogno di un’opposizione seria e responsabile, in grado di offrire idee e soluzioni, non di cercare la rissa. Ma qui non è opposizione, è caciara, è pettegolezzo, è malafede”.