Riccio: ‘Sullo sviluppo di Giovino Abramo come Ponzio Pilato’

Secondo Eugenio Riccio per la questione Giovino Abramo 'non ha nessuna maggioranza in Consiglio Comunale o questa non è capace di produrre proposte serie'


“Finalmente si è capito quali sono le reali intenzioni del sindaco Abramo sul comparto di Giovino/Alli”. Lo scrive in una nota il consigliere comunale Eugenio Riccio.

“La sua posizione – spiega Riccio – qualora non si fosse capito prima, è emersa ancor più chiaramente nel corso dell’iniziativa pubblica tenutasi venerdi sera a Lido. Anche se, per dire il vero, la parola ‘chiaramente’ stona con i contenuti delle dichiarazioni del sindaco visto che egli insiste, in maniera ‘subdola’ , a riproporre l’idea della ‘Tripèartizione’ di una parte del territorio (Giovino/Alli) laddove, ed è il caso di ribadirlo, le ragioni dell’interesse pubblico e collettivo necessitano di un progetto di sviluppo ‘Unitario’ entro il quale, eventualmente, diversificare i settori di attività complementari tra di loro per conferire all’area la valenza turistica che merita”.

Altra cosa che secondo Riccio sarebbe “incomprensibile”,  e che si addebita alla manifestazione di ieri tenuta a Giovino “è la necessità del sindaco a investire della problematica i soggetti più disparati su una questione di stretta attinenza del consiglio comunale. A questo proposito rileviamo che se il sindaco avesse una solida maggioranza in consiglio avrebbe dovuto formulare una proposta progettuale seria e condivisa dalla sua parte politica  e prima di portarla in consiglio comunale sarebbe stato opportuno esporla in un convegno pubblico, come quello di venerdi sera, allo scopo di garantire, con una partecipazione collettiva e trasparente, la condivisione dei cittadini”.

Il sindaco per Riccio, invece, “ha organizzato una manifestazione fine a se stessa, incapace di produrre effetti e utile solo a ‘lavarsi la coscienza’ ma continuando però a mistificare una realtà che vede penalizzate, ancora oggi, a distanza di tanti anni, i legittimi proprietari dei terreni interessati e che non consente di intravedere fattivamente nessuna possibilità di utilizzo turistico in quella stupenda parte di territorio catanzarese rappresentata dal comparto Giovino/Alli”.

“Crediamo di non essere lontani dalla verità nel sostenere che Abramo – sostiene ancora Riccio – non abbia nessuna maggioranza in consiglio comunale e nel caso l’avesse la stessa è incapace a produrre una proposta politica seria, concreta e contingente per lo sviluppo del comprensorio turistico Giovino/Alli. Altrimenti non si capirebbe il motivo di questo coinvolgimento dei consiglieri regionali, sia venerdi al convegno che durante la recente conferenza stampa in Comune, quasi per supplire alla evidente carenza di capacità programmatoria dei consiglieri comunali di maggioranza”.

Nondimeno, un’altra carenza dimostrata dal sindaco, sempre secondo la tesi di Riccio, nella gestione del comparto Giovino/Alli sarebbe stata quella di aver “accettato la ristrutturazione ed elettrificazione della linea ferroviaria tratto Lido/Simeri senza colpo ferire e senza eccepire nulla sul progetto di Rfi che, di fatto, altera irreversibilmente lo stato dei luoghi interrompendo importanti canali di scolo delle acque meteoriche, accessi ai fondi privati utili sia alle attività produttive ivi esercitate e sia alla possibilità di passaggio dei mezzi di soccorso. Evidentemente il sindaco era troppo impegnato a dialogare con l’ANAS per la rotatoria di Giovino dove i lavori sono gia’ iniziati a pieno ritmo… O no?”

In sintesi la conferenza di venerdi sera “non aggiunge – per Riccio – nulla allo stato d’incertezza, di confusione, di assenza di programmi e progetti che ancora oggi caratterizza la vicenda relativa all’  “Affaire” Giovino. Abramo continua a fare l’equilibrista piuttosto che il sindaco e lo dimostra il fatto che, volendo istituire un tavolo di confronto (concertazione) addirittura ‘permanente’, abbia inteso rinviare sine die qualsiasi decisione su Giovino seguendo in termini di pulizia il miglior ‘Ponzio Pilato’.