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Agenda urbana, da giugno si fa sul serio per bandi e gestione servizi

Dopo i ritardi dovuti alla Regione, il Comune ha incontrato il partenariato di Catanzaro per confrontarsi sui progetti perché da giugno deve partire la fase operativa progettuale che si concluderà a dicembre


Dopo un ritardo Agenda Urbana riprende a pieni ritmi il suo percorso e lo fa incontrando il partenariato della città con il quale confrontarsi sui progetti che ha in mente da mettere in pratica. Agenda Urbana, infatti, è soprattutto welfare e inclusione sociale con i suoi circa 32 milioni di euro di finanziamenti Por, per la città di Catanzaro e il centro storico. Esclusi l’efficientamento energetico, i contributi per le imprese e i circa 5 milioni di euro per gli interventi riqualificazione sismica e infrastrutturale della scuola Mazzini, tutto il resto è destinato alla social housing, inclusione sociale, così come l’ Unione Europea chiedeva e così come il Comune ha dovuto fare per ottenere il finanziamento, specie includendo il centro storico e la sua “rinascita”. 

L’incontro di oggi, oltre a fare un resoconto sull’effettivo stato di Agenda Urbana, che registra un ritardo sulla tabella di marcia, ha indicato la strada che d’ora in avanti si seguirà. Il famoso cronoprogramma che sarà presentato alla Regione insieme agli altri documenti ad inizio giugno. Sì, perché si avvicinano le scadenze e alla Regione Calabria, che ha accumulato ritardi nella gestione dei Por, va ugualmente presentata, la rosa degli interventi che verranno eseguiti in sintesi.

Agenda Urbana, bandi e gestione degli edifici da parte di Onlus

Sono molti gli edifici pubblici che saranno riqualificati, tra questi particolare interesse lo suscita il Masciari che ancora non è pubblico, ma lo diventerà con l’acquisto da parte del Comune il quale spenderà tra acquisto e restauro 3 milioni di euro. Non è tanto la parte ante ad interessare il partenariato presente, che è chiamato ugualmente a dare un contributo sia dal sindaco Sergio Abramo che dal dirigente dell’Unità di progetto Tonino De Marco, fino all’invio definitivo alla Regione, quanto quella della gestione degli immobili dopo la riqualificazione. «Insieme all’avviso pubblico per la selezione dei progetti delle imprese sociali – ha spiegato De Marco – saranno pubblicati quelli per la manifestazione di interesse rivolti al terzo settore per la gestione attraverso progetti di inclusione sociale. Le manifestazioni di interesse dovranno essere specifiche per ogni edificio, gestirà anche l’immobile. I progetti potranno essere presentati da ogni tipo di Onlus che dovrà dimostrare di essere in grado di portare avanti con il progetto fattivamente tutto l’immobile perché vogliamo evitare che dopo poco ci vengano restituite le chiavi».

Il cronoprogramma di Agenda Urbana e il welfare di Abramo

Da oggi quindi si andrà spediti fino alla fine del 2019 quando ci sarà l’approvazione definitiva e la pubblicazione dei bandi per la selezione dei progetti delle imprese sociali. Abramo, prima di intervenire nel merito, ha risposto alle associazioni che hanno chiesto di intervenire al dibattito chiarendo «che l’interlocuzione che sta avvenendo con il partenariato è sufficiente allo scopo» e che «il welfare è il settore che più necessita di interventi ovunque, qui in Calabria e a Catanzaro non c’è differenza». Il primo cittadino si è poi soffermato sulla richiesta fatta alla Regione come presidente della Provincia per ottenere la delega al settore «insieme a voi che rappresentate il Terzo settore della città e con quella delega possiamo fare molto qui e in provincia, per questo chiedo il vostro appoggio. Che me ne faccio di una città bella, con i palazzi belli se poi ci sono i cittadini che muoiono di fame?».

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