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Depuratore, Riccio: ‘Gravissime inadempienze, ritardi ingiustificati’

Il consigliere comunale punta il dito contro la burocrazia comunale


Questione depuratore di Catanzaro, mare sporco e stagione estiva. “I soldi c’erano ma ci è voluto più di un anno per espletare una gara. Centoottantamila euro fermi in un capitolo di bilancio mentre i fanghi si accumulavano e il cattivo odore aumentava”. Lo scrive in una nota il consigliere comunale Eugenio Riccio

“I soldi – secondo quanto scrive Riccio – c’erano per il depuratore e ci sono per tante altre piccole grandi cose. Ma una burocrazia indifferente e menefreghista li lascia li. Mentre la città muore. Il problema depuratore è l’immagine emblematica di cattiva amministrazione che vede la burocrazia comunale responsabile in primis del “disastro” ambientale e igienico sanitario che in questi giorni ha colpito la nostra città e il suo quartiere marinaro”.

“Soldi impegnati dal giugno 2018 per la gestione del depuratore e spesi nel giugno 2019. Al sindaco – prosegue il consigliere – abbiamo chiesto la rimozione immediata di questi incompetenti. Perché noi vogliamo guardare in faccia i responsabili e chiamare le cose e le persone con nome e cognome. Chi giustifica e non chiede scusa è complice. E sul depuratore, come cantava De Andrè, per quanto vi sentiate assolti siete tutti coinvolti”