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Depuratore Lido, le opposizioni contro Abramo

Fare per Catanzaro e Cambiavento criticano aspramente la decisione del Sindaco di commissariare i lavori dell'impianto


Argomento depuratore. A discuterne, dopo la decisione del commissariamento presa dal sindaco, l’opposizione. Il Gruppo Consiliare #farepercatanzaro e Cambiavento, con i suoi esponenti Nicola Fiorita e Gianmichele Bosco, tornano sull’argomento.

“Siamo alle comiche – scrive Fare per Catanzaro – ai livelli di Striscia la notizia. In altre parole il sindaco, commissaria se stesso, come se si trattasse di due persone differenti. Abramo prende le distanze da Abramo”.

Fare per Catanzaro sottolinea come nella nota del Sindaco si parli “di urgenza e situazione drammatica, ma si dice contemporaneamente che l’istituzione della ‘cabina di regia’ risale a dieci giorni prima” e come “a formare la cabina di regia sono gli stessi dirigenti del Comune che avrebbero dovuto provvedere a risolvere il problema del depuratore. Anche loro commissarieranno se stessi”.

A fare parte della cabina di regia, prosegue il gruppo consiliare “è l’assessore ai lavori pubblici Franco Longo”.

Secondo Fare per Catanzaro si tratta di “un’iniziativa allucinante sul piano politico. Il nostro augurio è che l’Abramo commissariato da Abramo riesca quanto meno a contenere i danni. La puzza emanata dal depuratore sta colpendo mortalmente non solo la salute dei cittadini che abitano nella zona sud del quartiere, ma anche tutti gli esercizi commerciali che già lamentano perdite consistenti. I pochi malcapitati che vorrebbero entrare a Lido per una passeggiata sono scoraggiati da quel lezzo malefico che sta uccidendo un quartiere”.

Per Bosco e Fiorita, invece “la storia del depuratore sta raggiungendo livelli paradossali. Il sindaco Abramo, con la sua ultima nota, è arrivato a smentire seccamente quanto dichiarato dall’assessore ai Lavori Pubblici, Franco Longo, e dal consigliere comunale Antonio Ursino. Il secondo rassicurava tutti in Consiglio comunale sul fatto che la questione depuratore sarebbe stata presto risolta, mentre l’assessore – solo qualche settimana fa – dichiarava che ‘la corretta lavorazione delle acque di scolo ha confermato l’efficienza dell’impianto[..]. Nei prossimi giorni inizieranno ulteriori lavori di potenziamento dell’impianto in merito al trattamento dei fanghi per un importo di circa 150 mila euro’. Ora, a scoppio ritardato, il primo cittadino si è ricordato che una decina di giorni fa (Longo ne sapeva qualcosa?) aveva confessato al segretario comunale che quella dell’impianto di depurazione presenta ‘una situazione di estrema gravità’. Conosciamo troppo bene il sindaco, da cui passa ogni carta ed ogni progetto di Palazzo De Nobili, per non capire che si tratta dell’ennesima commedia di Abramo. Qual è la classica recita di Abramo quando è all’angolo? Scarica la responsabilità su altri. Il sindaco infatti ha reso noto ai cittadini che è stata formata una cabina di regia presieduta da Gualtieri (Ambiente) e Laganà (Grandi opere) e composta dall’assessore ai Lavori pubblici (Longo) e del dirigente del settore Gestione del territorio Bisceglia. Per tutti questi mesi il fascicolo del depuratore è stato in mano ai secondi, ma a quanto pare il sindaco Abramo si è stancato, di fatto esautorandoli dalla pratica. Infatti, nella task force sono Gualtieri e Laganà ad essere sovraordinati al delegato di giunta e al dirigente Bisceglia. Nel suo zelo di trasparenza Abramo ha confermato che i problemi non si possono risolvere entro la stagione estiva, arrivando a sbugiardare anche se stesso. Per completezza ricordiamo ai cittadini che Abramo ha abbandonato l’ultima seduta del Consiglio comunale perché stanco di un’opposizione che ‘ripete sempre le stesse cose’. Bene i consiglieri di opposizione parlavano proprio delle disfunzioni del depuratore. Ora Abramo le ammette e sta provando a scappare in un altro modo. Però il giochino non funziona più. Se Abramo non si fida più di assessori e dirigenti adotti gli atti consequenziali. Come al solito del colpo di teatro abramiano manca la parte fondamentale: le scuse. Le scuse dovute a tutta la cittadinanza che per l’ennesimo anno dovrà sopportare i cattivi odori e senza tempi certi sul rifacimento dell’impianto. Nonostante dia fastidio l’opposizione continuerà con le richieste di accesso agli atti, le note stampe, le interrogazioni e supporterà le proteste spontanee dei cittadini per far comprendere la superficialità del modo di agire di quest’amministrazione. Continueremo finché la fuga del primo cittadino non sarà l’ultima”.