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Dopo scioglimento Comune di Belcastro arrivano le motivazioni

Immediata l'amarezza di chi all'epoca era alla maggioranza e sosteneva il sindaco Maurizio Pace

Confermato quel che già si sapeva. Belcastro non ha più il suo consiglio comunale: sciolto per inadempienze. Ieri, 20 Febbraio 2020, è stato recapitato a tutto il Consiglio comunale di Belcastro il Decreto del Presidente della Repubblica, n. 2417, di scioglimento dell’organo governativo: ora è impossibile tornare indietro.

Motivazione

I consigli comunali e provinciali vengono sciolti, art.141 comma 1 lettera a del TUEL, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’Interno, quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge, nonché per gravi motivi di ordine pubblico“.

Una pezza giustificativa che non è andata giù agli ormai ex amministratori di Belcastro che parlano senza perifrasi di motivazioni aleatorie perché prive di riferimenti precisi.

A scrivere è il gruppo che si identifica con lo slogan “Il futuro è nostro… sosteniamolo”, è il gruppo che sosteneva e sostiene il giovane ex primo cittadino Maurizio Pace.

Si legge in una nota stampa che sa tanto di commiato

Riteniamo di non aver commesso nessuna violazione alla costituzione né gli altri requisiti riportati… il nostro unico peccato è quello di aver cercato di sanare con ogni mezzo una situazione complicata di un Comune al baratro. Abbiamo sanato il sanabile (da terreni agricoli con adeguamento canoni di fitto a norma, alla chiusura di contatori luce non utilizzati, alla riduzione delle bollette telefoniche comunali, alla riduzione delle spese di gestione della Casa Comunale, alla riduzione della spesa per illuminazione pubblica, alla riduzione delle spese del personale comunale tra straordinari, indennità ed altro) ma tutto questo per le grandi istituzioni non è servito! Con il nostro Comune il Ministero ha aperto un precedente pericoloso per tutti gli altri comuni italiani, vista la precaria situazione economica in cui ormai versano tutti i piccoli-medi comuni. In Calabria di solito i comuni vengono sciolti per mafia, impensabile mandare a casa persone, giovani che hanno investito per questo paese e per lo stesso amore di cercare di risollevarlo. Abbiamo combattuto giorni e giorni per far quadrare i conti e cercare di rientrare, ma finanziariamente la situazione è stata ed è dura. Il Ministero ci scioglie non analizzando forse nemmeno le carte o cercando di capire le difficoltà di paesini ormai ridotti all’osso! Applica una legge citando un articolo che non spiega niente. e secondo voi tutto questo cosa comporterà? una sfiducia totale nelle istituzioni perché anziché aiutare chi cerca di sanare gli errori del passato, li affossa e li butta a mare! Grazie a chi ci ha sostenuto in questi mesi non facili. Avremmo voluto fare tanto altro ancora e solo per il bene comune: l’entusiasmo non è mai venuto meno. Purtroppo, a volte la burocrazia e le leggi li applicano contro ogni coscienza! ma noi andremo avanti a testa alta e continueremo a lavorare per la comunità, per il sociale e per Belcastro”.

Quando le istituzioni si parlano poco e quando lo fanno non si capiscono, la strada maestra non è la reticenza, ma il dialogo per fugare ogni dubbio.

Enzo Bubbo