Catanzaro, ad assessore Lobello delega Decoro urbano, la soddisfazione di Elena Bova

La presidente della sezione Catanzaro Italia Nostra spiega come la "città ha bisogno di ‘cittadini’ non abitanti indifferenti o distratti"

Catanzaro ha un grande patrimonio storico- culturale con un urgente bisogno di essere tutelato e ben tenuto, per riportarlo ai suoi originari caratteri che sono la nostra identità di città. “Il centro storico e non solo, tutti i quartieri della nostra città policentrica, potrebbero risplendere nella loro originaria bellezza se incominciamo a guardali con la lente giusta perché sono i nostri luoghi, la nostra memoria, la nostra vita. Sono come noi li vogliamo”. Lo scrive Elena Bova, presidente sezione Catanzaro Italia Nostra.

“La città – prosegue Elena Bova – si è modificata, può morire ma pure rinascere se noi impariamo ad amarla e prendercene cura. ‘Noi siamo anche il rapporto che abbiamo saputo e voluto stabilire con i luoghi’ (Vito Teti). Noi catanzaresi non amiamo e non curiamo abbastanza la città. Troppe ferite, sfregi, violenza si abbattono sul patrimonio urbano, che è di noi tutti, come per sfogare una rabbia distruttiva che si rivolge all’ambiente che ci circonda. Recentemente l’associazione Cara Catanzaro ha ripulito mura ed edifici delle scritte vandaliche che ignoti ignoranti lasciano come proprie tracce. Bel esempio di volontariato di cui andiamo fieri.

Il decoro urbano ha bisogno di ‘cittadini’ non abitanti indifferenti o distratti oppure maleducati che distruggono quello che incontrano. Ha bisogno di educazione civica, di persone responsabili che proteggono, segnalano, curano i beni comuni. Troviamo i mezzi economici ed umani per curare il grande patrimonio di verde pubblico, le piccole aree e le grandi quale villa Margherita che deve tornare ad essere il giardino dei catanzaresi. Prendersi cura della città è un dovere che spetta a tutti. L’amministrazione deve approntare un piano di ripristino del decoro urbano iniziando da un censimento delle aree che hanno bisogno di interventi con un ordine di priorità per quelli più urgenti.

Le tante associazioni cittadine che si dedicano alla tutela dei nostri luoghi devono essere coinvolte per un lavoro insieme che arrivi fin nelle remote periferie dove il rapporto con la città ed ancora di più il senso di comunità si è perso. Abbiamo bisogno di cittadinanza attiva perché la cura dei beni pubblici cammina sulle gambe di tutti. Italia Nostra Catanzaro che trova la sua ragion d’essere nella vigilanza e tutela del nostro patrimonio urbano farà la sua parte perché costruire la cittadinanza è un impegno complesso di cui Catanzaro ha estremo bisogno”.