Covid-19, Manuela Costanzo: “Inutile alimentare la guerra tra Pugliese e Policlinico”

"C’è una zona grigia ed invisibile popolata di gente a cui interessa un solo colore da indossare, quello bianco del camice"

“Non è la politica che mi interessa in questo momento, perché tra annunci social di tamponi negativi dati da esponenti della politica stessa, come se si stesse parlando di un raffreddore, in un momento in cui neanche i sanitari possono fare i tamponi perché sono pochi e dichiarazioni di guerra come quelli del Presidente Santelli, o parole dette a caso senza alcuna evidenza numerica e scientifica da esponenti di altre categorie, c’è una zona grigia ed invisibile popolata di gente a cui interessa un solo colore da indossare, quello bianco del camice”. Lo scrive in una nota la consigliera comunale Manuela Costanzo.

“È inutile e stupido – sottolinea – alimentare questa guerra inesistente tra Pugliese e Policlinico, perché tutto il personale sanitario oggi è impegnato in questa corsa contro il tempo . A dover pagare il conto delle scelte scellerate del passato e anche del presente è proprio la politica. Le manifestazioni di interesse per il reclutamento di nuovo personale andranno pressoché deserte anche in maniera comprensibile, troppo alto il rischio è troppo poco il tempo. Allora perché non aumentare gli stipendi e mettere in sicurezza chi già sta operando? Perché il dirigente Belcastro sta tergiversando, insieme al presidente Santelli, sull’attivazione del Policlinico, quando tutti i colleghi che lavorano in quella struttura sono già pronti da tempo, perché sono professionisti seri e persone perbene, ma non possono agire senza che qualcuno lo decida. A chi giova acuire questo contrasto oggi? Alla politica, incapace di decidere , proiettata solo dentro eterne campagne elettorali.

Oggi a rischiare di più non sono i potenziali contagiati dal Covid-19, ma tutti gli altri pazienti che vengono trattati ‘da appestati’ e a cui non si presta la dovuta e necessaria assistenza. Gente che paga le tasse più alte per il servizio sanitario. Chi c’è seduto al tavolo tecnico permanente della Regione? Nessuno che operativamente capisca di sanità eccetto il dottore Notarangelo. Ecco perché io chiedo che si dia uno stop alle parole e si passi ai fatti . Dotiamo subito i sanitari di tutti i presidi necessari e mettiamo in condizione o colleghi del Policlinico di operare sin da subito. Inoltre chiedo al procuratore Gratteri di vigilare per verificare che qualcuno non stia abusando della propria posizione per tirare su interessi che con questa emergenza nulla hanno a che fare e al commissario Zuccatelli chiedo di non mollare sulla integrazione, unica via possibile nell’interesse di tutti i cittadini”.