Aiuti per commercianti e proroga contratti della Cz Servizi

Consiglio comunale ai tempi del coronavirus. Costa: "Il sindaco non vede la famiglia da un mese""

Porte chiuse, guanti, mascherine e postazioni adeguatamente sanificate e distanziate. E’ una seduta di Consiglio Comunale davvero particolare quella che si è appena conclusa. Del resto diversamente non poteva essere. Una seduta in piena emergenza Covid 19 impone delle misure particolari. E così in aula ci sono solo i consiglieri comunali, il segretario e l’ufficio di presidenza. Giornalisti e cittadini sono dall’altra parte dello schermo: la seduta viene mandata in diretta facebook.

I lavori iniziano con l’intervento del presidente del Consiglio Comunale Marco Polimeni: “La stragrande maggioranza dei parenti dei pazienti della Rsa di Chiaravalle non sono stati sottoposti a tampone: è un fatto molto grave, in questo modo si mette a repentaglio la salute di intere comunità”. “Tanto per darvi l’idea, in uno dei pochi casi in cui è stato effettuato il test, 4 familiari su 5 sono risultati positivi. I cittadini di Chiaravalle, Squillace, Vallefiorita, Stalettì, Soverato, Cardinale, San Vito e Serra San Bruno sono col fiato sospeso in attesa di notizie. I sindaci stanno facendo un gran lavoro, ma non basta: l’Asp deve procedere con i tamponi per tutti i familiari, altrimenti i danni saranno incalcolabili e le responsabilità enormi”.

Poi la parola è passata al sindaco Sergio Abramo. Il primo cittadino ha fatto il punto della situazione rispetto al Coronavirus, illustrando nel dettaglio tutte le attività promosse dall’amministrazione comunale a tutela e sostegno della cittadinanza. “Posso dare notizia dell’arrivo all’ospedale Pugliese della Tac mobile, già ordinata nelle scorse settimane, e di 21 ventilatori in uso al Policlinico Mater Domini che consentiranno di ampliare il numero dei posti letto per pazienti Covid-19. Inoltre, ieri si è proceduto all’ordine di una macchina che permetterà di raddoppiare il numero dei tamponi effettuati nei presidi sanitari fino a 400 al giorno”.

Abramo ha comunicato all’assemblea anche che i pazienti positivi ancora ricoverati nella casa di cura di Chiaravalle saranno presto trasferiti al Policlinico. “Gran parte degli anziani malati finora non hanno potuto ricevere adeguata assistenza nella struttura di Chiaravalle vista anche la mancanza di personale preposto. Grazie al lavoro condiviso con i commissari Zuccatelli e Latella e i direttori sanitari Lazzaro e De Filippo gli stessi pazienti potranno essere subito accolti nel reparto del policlinico e riceveranno le cure di medici e infermieri”.

Abramo ha anche evidenziato che “la suddivisione dei fondi tra le Asp non è equa, Catanzaro è stata penalizzata rispetto ad altre province, l’emergenza ha messo in risalto tutte le difficoltà del sistema sanitario del Capoluogo nel far fronte agli accessi ospedalieri. Bisognerà non farci più trovare impreparati in futuro, con il nuovo governo regionale si dovrà insistere affinché venga portata a compimento la creazione di un’azienda unica ospedaliera utilizzando tutte le strutture e le risorse a disposizione”.

“Sarà pubblicato nelle prossime ore – ha detto – un modulo di autocertificazione sul sito del Comune distribuito anche alle parrocchie e associazioni del volontariato. Le schede compilate saranno successivamente incrociate con la banca dati del reddito di cittadinanza e gli elenchi dei titolari di partita Iva. Stilata la graduatoria dei beneficiari, in piena trasparenza, verranno consegnati i buoni stampati in carta filigranata tramite carnet del valore di 50 euro, per evitare forme di speculazione e contraffazione. La consegna avverrà nell’arco di una sola giornata, con il presidio degli agenti della Polizia locale. I buoni potranno essere spesi nei negozi di generi alimentari della città aderenti ad un elenco aperto predisposto in collaborazione con la Camera di Commercio e le associazioni di categoria.  Esaurita la graduatoria, l’eventuale scorrimento riguarderà anche soggetti che percepiscono una soglia minima di reddito di cittadinanza”.

Il sindaco ha voluto rimarcare, inoltre, il valore della “gara di solidarietà a cui tanti imprenditori e professionisti stanno contribuendo con buoni spese, derrate alimentari o donazioni in denaro per le famiglie in difficoltà. Ringrazio, ancora, i catanzaresi che continuano a rispondere con responsabilità ai miei appelli, rispettando le ordinanze emesse a tutela della salute”.

Quindi ha illustrato il primo punto all’ordine del giorno: proroga dei contratti della Catanzaro servizi

Il primo pensiero di Sergio Costanzo va prima alle vittime del Covid 19 e chi sta combattendo questo nemico virus. Poi, però, il consigliere comunale sferza l’attacco. Invita il sindaco a coinvolgere il Consiglio Comunale nelle scelte di questi giorni e apre la lunga e delicata parentesi sule partecipate. Accende i riflettori sulla Catanzaro Servizi e, quindi, sull’Amc. “La Catanzaro Servizi è stata trasformata in una holding elettorale” tuona il consigliere che incalza: “Sindaco lei ha detto a Salvini che il Comune ha i conti in ordine ma così non è”.  Costanzo propone, quindi, un atto di indirizzo al fine di dare una svolta al settore.

Seguendo l’ordine che prendono la parola solo i capigruppo, si accende, quindi il microfono di Nunzio Belcaro. Il consigliere fa sue le accuse di Costanzo e rispetto alla Catanzaro servizi dice: “Vi sono vari passaggi inquietanti nel testo e riguardano affidamenti e incarichi vari, definiti indebiti. Ci sono disfunzioni abnormi”. Rispetto alle misure per far fronte all’emergenza aggiunte: “Parlo poi dell’emergenza in atto, mettendo in rilievo che le immissioni di liquidità governative non saranno infinite. Ma una tantum e quindi dovremo prepararci per il dopo, per quando gli aiuti saranno finiti. si convochino allora riunioni con le banche del territorio”.

Il consigliere Maurizio Mottola d’Amato sostiene che ci vuole un’altra seduta straordinaria sulla Catanzaro Servizi per capire chi ci lavora e a quali condizioni.

Quindi prende la parola Roberta Gallo: “Il mio pensiero e il mio grazie va a categorie bistrattate che oggi stanno salvando l’Italia, facendoci uscire da un tunnel. Gente come la mia collega Manuela Costanzo, presente oggi e sempre in prima linea. Ma brave anche alle forze dell’ordine e al sindaco Sergio Abramo, tempestivo nel suo intervento Anticovid19. Nell’ora dello smarrimento, Catanzaro ha avuto il suo punto certo: lei. E io le chiedo di non permettere l’uscita dei genitori con i loro bambini, per come concesso dal Governo”. Poi spazio alla pratica.

Piena fiducia al sindaco Abramo e all’amministratore della Catanzaro Servizi, esordisce così Eugenio Riccio.

Il consigliere analizza lo stato delle cose. Fa il punto della situazione e non lesina critiche ad alcune scelte della Regione. Come la nomina di Varone alla guida della Protezione Civile. A riguardo Riccio propone al presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, di nominare Sergio Abramo responsabile dell’emergenza Covid 19 per la regione. “Non sarebbe meglio fare come in Lombardia con Guido Bertolaso, precettando magari a titolo gratuito Tonino De Marco o addirittura Sergio Abramo”.

Antonio Ursino, su delega del suo capogruppo Ezio Praticò, interviene plaude alla richiesta congiunta di Forza Italia e Catanzaro da Vivere di chiedere la sospensione dei tributi locali.

Virtuale l’abbraccio dell’aula al consigliere Filippo Mancuso che ha, da poco, perso il padre. Ed è suo il turno per parlare: “Il nostro sindaco ha dimostrato senso di responsabilità intervenendo sui ricoveri al Policlinico dei pazienti della Casa di Cura di Chiaravalle, erroneamente, rifiutati da altri sindaci. Rispetto alla pratica il consigliere chiarisce: “Gli Uffici risponderanno a una serie di obiezioni del tutto errate”.

“Il sindaco Abramo non vede la famiglia da un mese” – con queste parole Lorenzo Costa elogia il lavoro portato avanti dal sindaco. Poi gli fa auguri a Filippo Mancuso e Mimmo Tallini per le cariche ottenute in seno al Consiglio regionale.

Quindi si passa ai voti e alla discussione delle altre pratiche: misure di emergenza, nell’ambito dei contratti di locazione, in favore degli esercizi commerciali costretti a sospendere le attività per la crisi Covid-19 e atto di indirizzo al Governo.

Illustra la pratica l’assessore Alessio Sculco.

L’atto di indirizzo. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’atto di indirizzo mirato al riconoscimento da parte del Governo e del Parlamento del periodo di emergenza sanitaria da coronavirus quale causa di forza maggiore nell’ambito dei contratti di locazione commerciale per gli esercizi costretti a sospendere l’attività. Nel corso del suo intervento, che ha ricevuto la piena condivisione dell’assemblea, l’assessore Sculco ha rimarcato che “nel contesto delle misure necessarie per fronteggiare la pandemia, deve essere considerato insieme al grave contraccolpo economico che le attività commerciali stanno vivendo in questo momento, anche la fase della loro futura ripresa. Tra le numerose criticità che gli stessi dovranno affrontare rientra anche il pagamento dei canoni di locazione nei confronti dei proprietari degli immobili dove è condotta l’attività d’impresa. All’interno del decreto “Cura Italia” è stato previsto il riconoscimento agli esercizi commerciali, la cui attività è sospesa, esclusivamente di un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione che, quindi, gli esercenti sono tenuti a continuare a corrispondere al locatore, anche in questa fase, pur in assenza di qualsiasi entrata. Una misura che, al momento, appare assolutamente insufficiente a sostenere le piccole attività commerciali e i relativi conduttori che, in questo preciso momento storico, necessitano di una ulteriore particolare protezione”. A supporto della proposta indirizzata al Governo, nell’atto di indirizzo vengono, perciò, richiamati i dettati normativi, contenuti sia nel codice civile che a livello comunitario, relativi all’esonero da responsabilità per impossibilità di rendere la prestazione per causa non imputabile al debitore. “Dal Comune di Catanzaro – prosegue Sculco – parte la richiesta ufficiale di predisporre un intervento legislativo d’urgenza che possa qualificare, dal punto di vista giuridico, l’emergenza coronavirus come “causa di forza maggiore” al fine di blindare i contratti di locazione commerciale da ogni possibile richiesta di risoluzione dovuta al mancato pagamento dei canoni a causa della crisi economica attuale. Qualora la nostra richiesta dovesse essere accolta dal Governo, e tradotta in legge, si riuscirà a garantire maggiore tutela e sicurezza agli esercenti che rappresentano il cuore del tessuto economico e produttivo locale e nazionale”.

Si passa ai voti. Semaforo verde all’unanimità anche alla mozione per la sospensione fiscale dei tributi fiscali promossa dai gruppi consiliari di Forza Italia, Obiettivo comune e Officine per il sud. Ok, infine, a 16 delibere relative a debiti fuori bilancio.

Approvata, come detto, all’unanimità la proroga del contratto dei dipendenti della Catanzaro servizi.