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Politica regionale: C’è il documento contabile, ma la discussione latita

In Consiglio si apre la sessione di bilancio, mentre ci sono dubbi sulla proroga concessa ai dirigenti regionali in scadenza

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Permane la bonaccia sulla politica regionale. D’altra parte, non potrebbe essere altrimenti considerata l’emergenza sanitaria in corso che non solo attenua di per sé le asprezze polemiche usuali, ma finisce anche per indirizzarle verso sembianze di dialogo costruttivo, se non altro tentato. Fossero tempi normali, i toni tra maggioranza di governo e opposizione sarebbero certamente molto più aspri. Anche perché i temi sul tappeto sono tra quelli che più prestano il fianco alle polemiche di parte.

Intanto, c’è da fissare la data della prossima seduta di Consiglio. Domani dovrebbe tenersi la conferenza dei capigruppo che sceglierà tra giovedì 23 e venerdì 24 il giorno migliore per discutere in Aula del bilancio e dei documenti allegati. Un passaggio immediato, brevi manu, senza l’intermediazione della discussione nella commissione apposita, la Seconda. Che, con tutti gli sforzi possibili, non può riunirsi perché manca dei suoi uffici di presidenza. Come tutte le altre sei, non essendoci ancora accordo tra le componenti di maggioranza su chi dovrà presiederle. Per dire il vero, una, quella speciale di Vigilanza, spettando alla minoranza, sembra già essere destinata a Carletto Guccione (PD). E, in ogni modo, sempre di altre sei si dovrà decidere, perché appare ormai assodato che ne verrà istituita una ottava, destinata a occuparsi dei Rapporti con l’Unione Europea. Finora, essendo questi rapporti esclusivamente di natura economica, per via dei finanziamenti legati alle Politiche di coesione, la materia è stata competenza della Seconda commissione. Il presidente Tallini ci tiene particolarmente, e, d’altra parte, se la Regione si concede il lusso di una sede dedicata a Bruxelles che costa solo di affitto 50 mila euro all’anno, può ben pensare di spendere qualcosa per dare dignità istituzionale alle uniche entrate su cui contare al di là dell’ordinario. Qualcosa? Secondo Pippo Callipo, leader dell’opposizione in Consiglio, i costi della nuova commissione, tra indennità dei componenti e personale diretto e indiretto, supererebbero il mezzo milione. Callipo la butta sul paternalistico, preferirebbe che questi soldi venissero destinati alle famiglie bisognose, e dice: meglio rimodulare le funzioni delle Commissioni, facendo per esempio lavorare di più la Quinta, Riforme istituzionali, che, insomma, non è proprio esempio di stakanovismo.

Il bilancio, si diceva. C’è tempo fino al 30 aprile per approvare la previsione contabile per il 2020, uscendo dalle strettoie dell’esercizio provvisorio. Franco Talarico, l’assessore, ci sta lavorando con i tecnici del dipartimento, sperando di trovare comprensione nei capigruppo ai quali consegnerà la bozza del documento approvato in giunta, per offrire materia di discussione ai consiglieri. Il bilancio, al solito molto ingessato da spese necessarie, vale circa 7 miliardi e mezzo. Da più voci c’è l’invocazione a utilizzare il non speso dei fondi europei in funzione anticrisi da Covid-19. L’ultimo a insistere sul punto è stato Vincenzo Sofo, componente della Commissione per lo sviluppo regionale al Parlamento europeo, che vorrebbe che questi fondi siano utilizzati per gli ospedali delle aree interne. Questa irruzione dell’europarlamentare leghista potrebbe anche preludere a un interessamento della Lega alla costituenda Commissione regionale. Vedremo.

Altro argomento in sospensione è la proroga concessa ai dirigenti regionali in procinto di essere assoggettati alla ferrea legge dello spoils system. Ferrea non tanto, visto che il termine tassativo dei sessanta giorni dall’insediamento della nuova presidenza è stato artatamente posticipato di quindici giorni. La cosa è stata decisa da Santelli perché ha bisogno evidentemente di tempo per mettere a posto tutte le pedine nel nutrito scacchiere delle poltrone apicali alla Cittadella e dintorni. La scusante ufficiale è di permettere la stesura di un piano di snellimento dei dipartimenti e conseguente risparmio. Intanto si sono levate le voci dissonanti dei parlamentari Cinquestelle Granato e Parentela che, sulla scorta di illustri pareri di diritto amministrativo, paventano la nullità degli atti adottati dai dirigenti in proroga. La questione è in punta di diritto. Si attendono sviluppi e chiarimenti.

 

 

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