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Coronavirus, la denuncia di Davide Zicchinella: “Tanti commercianti non apriranno più”

Il Sindaco di Sellia: “Prevedo un’ecatombe nei piccoli comuni: o si aiutano subito i piccoli commercianti o tanti negozi chiuderanno”

Non usa perifrasi il primo cittadino di Sellia e consigliere provinciale Davide Zicchinella nel denunciare le palesi difficoltà economiche di tantissimi commercianti che, nei prossimi giorni, saranno impegnati a sanificare locali e a curare altri adempimenti propedeutici all’apertura attività commerciali. Servono soldi: non tutti ce li hanno. Cosa fare?
Il primo cittadino selliese antepone i punti esclamativi a quelli interrogativi: “Fatti e non parole! Non si riapre una attività commerciale per decreto. In molti non riapriranno le loro attività a breve perché le norme sull’ adeguamento dei locali e sulla sicurezza dei lavoratori sono  rigidissime e molto onerose. Gli Ispettorati del Lavoro sono giustamente attentissimi.  Noi sindaci ci siamo posti il problema concretamente e la nostra organizzazione nazionale ha scritto al Governo una proposta concordata da tutti gli Assessori alle Attività Produttive dei Comuni più rappresentativi.

Bisogna aiutare le imprese a ripartire. Specie le più piccole. Sennò sarà una ecatombe. E a loro che abbiamo chiesto i maggiori sacrifici ora bisogna sostenerli! Non bastano slogan facili sulle riaperture ma servono atti concreti. Blocco dei tributi, spazi all’aperto gratuiti, sostegno economico diretto per i Comuni per poter aiutare direttamente le piccole attività commerciali. Governo e Regione hanno capacità di spesa e titolo a prevedere le norme necessarie. Si attivassero immediatamente in questo senso. È questo che chiediamo Noi Sindaci..”
Anche l’Anci, associazione nazionale comuni italiani, si è schierata apertamente con i titolari di attività economiche, chiedendo soldi a fondo perduto per tasse, bollette, sanificazione e attrezzature per rispettare distanziamento sociale.

Enzo Bubbo