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Liceo Siciliani: il presidente Abramo prospetta una soluzione di compromesso

Interlocutorio l’incontro del Comune. L’Istituto si riserva di valutare nel merito la ricerca di una nuova sede in centro, oltre alla messa in sicurezza della scuola di via Turco

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I toni sono stati distensivi e attenti a non travalicare le norme del civile dibattito. Certo però, nell’incontro che si è svolto questa mattina a Palazzo De Nobili, tra la delegazione di docenti e genitori degli studenti del Liceo scientifico Siciliani e il presidente della Provincia e sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, la tensione si è fatta sentire. Perlomeno all’inizio. E non poteva essere altrimenti, considerato quanto erano divergenti, anzi opposte, le rispettive posizioni in merito alla destinazione del costruendo complesso edilizio a Siano, in origine destinato alla nuova sede del Liceo e “indirizzato” verso la nuova sede regionale della Guardia di finanza.

L’antefatto è l’atto di indirizzo per la modifica di destinazione del fabbricato, approvato all’unanimità nel corso dell’ultimo Consiglio provinciale di mercoledì 6 maggio, mediante alienazione, e trasferimento alla Stato, dell’immobile sito in località Siano attualmente in corso di costruzione con funzione di liceo scientifico, per allocarvi la nuova sede regionale del comando della Guardia di finanza.

La notizia è giunta improvvisa all’opinione pubblica e ha creato scompiglio nelle certezze acquisite di docenti e studenti del Liceo che, da subito, hanno mostrato contrarietà. Sentimento, tra l’altro, e nonostante l’unanimità votata in Consiglio, che si è subito riverberato nel dibattito tra e all’interno delle forze politiche cittadine. Testimonianza ne siano la pronta richiesta di ritiro dell’atto propugnata dall’ex presidente della Provincia Enzo Bruno e l’accusa di improvvisazione da parte del leader di Cambiavento Nicola Fiorita.

Nel corso dell’incontro odierno, Sergio Abramo ha difeso la scelta compiuta dal Consiglio provinciale su sua diretta proposta, con ragioni che ricalcano quanto sostenuto nell’intervista che il sindaco-presidente ha rilasciato ieri a questo giornale: non perdere i due presidi delle Fiamme Gialle ospitati nel centro storico (Piazza Roma e Rosario) e non privarlo della presenza quotidiana di oltre mille studenti. A parte questo, Abramo si è detto anche stupito delle proteste e delle perplessità da parte di studenti e corpo docenti. L’edificio, nelle condizioni attuali della viabilità e per la posizione al di là della rotatoria sul Musofalo, è difficilmente raggiungibile a piedi e con i mezzi pubblici. L’alternativa prospettata al Siciliani appare ad Abramo più che favorevole: innanzitutto la ristrutturazione e la messa a norma sia della sede storica di via Turco. E, novità emersa nel corso dell’incontro, scartata la soluzione di ristrutturazione dei locali di Piazza Le Pera attualmente in uso provvisorio alla Questura, la ricerca di un altro immobile in centro che soddisfi le esigenze di didattica e di rappresentanza della scuola. Per gli interventi ci sono i finanziamenti e i tempi prospettati dal sindaco non sono lunghi. Attualmente gli studenti del glorioso Siciliani, 70 anni appena compiuti e ben portati, solo ospitati in via Turco e nel palazzo Petrucci, in piazza Matteotti, con un costo annuo, per la Provincia, di 375mila euro. I lavori nella sede storica dovrebbero iniziare in questa estate e avere termine nell’arco di un solo anno scolastico. Lavori, tra l’altro, in ogni caso necessari per mettere in sicurezza antisismica l’Istituto. Nel prossimo anno scolastico, 2020-2021, gli studenti del Siciliani usufruiranno dell’intera ala del palazzo Petrucci già nella disponibilità della Provincia.

La dirigente scolastica del Siciliani Francesca Bianco, accompagnata dalla dirigente amministrativa Roberta Salvatori da diversi docenti (Biagio Cantisani, Nicola Chiriano, Mancuso) e dai rappresentanti dei genitori (Luciano Conforto, presidente del Consiglio d’Istituto, Valeriano Caroleo) ha accolto le giustificazioni di Abramo in merito al mancato dialogo propedeutico all’atto di indirizzo, e si è mostrata interessata alla soluzione di compromesso prospettata loro. Bianco e colleghi hanno avuto assicurazioni che l’Amministrazione provinciale metterà subito in atto una valutazione tecnica dei vari edifici idonei in centro storico, e ne porterà a conoscenza la dirigenza e l’utenza del Liceo. Chiedendo, espressamente, di avere come interlocutore “tecnico”, Biagio Cantisani, stimatissimo architetto oltre che docente e responsabile della sicurezza del Siciliani. I docenti hanno chiesto una sorta di congelamento dell’atto di alienazione, in attesa di valutare la validità della soluzione su cui si è impegnata la Provincia. Intanto lunedì è convocato il Consiglio di Istituto (docenti, amministrativi, studenti) che si pronuncerà in merito.

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