Tornano i Giovani socialisti a Catanzaro e come primo argomento si occupano della sede del Siciliani

Il circolo del "Garofano Rosso: "Un paese che distrugge la sua scuola non lo fa mai solo per soldi, perché le risorse mancano o i costi sono eccessivi"

“Un paese che distrugge la sua scuola non lo fa mai solo per soldi, perché le risorse mancano o i costi sono eccessivi. Un paese che demolisce l’istruzione è già governato da quelli che dalla diffusione del sapere hanno solo da perdere”. Lo scrive in una nota la Federazione Giovani Socialisti Catanzaro, comunicando alla cittadinanza la rinascita a Catanzaro della Federazione stessa, mediante la neo costituzione del Circolo territoriale denominato “Garofano Rosso” (che, costituitosi in assemblea, ha formato il suo direttivo eleggendo quale Segretario la compagna Angela Chiarolla, vice-Segretario la compagna Giada Pedullà, Tesoriere la compagna Magdala Abdalla, Responsabile Comunicazione il compagno Francesco Romeo, Consiglieri i compagni Luigi Arcuri, Lucrezia Pugliano e Ilaria Valenti). “Non avremmo mai immaginato – sottolinea la Federazione – di affidarci al richiamato pensiero di Italo Calvino per commentare la grottesca vicenda relativa alla sottrazione al Liceo Scientifico Siciliani di Catanzaro del nuovo, grande e moderno edificio in costruzione nel quartiere Siano. Destinarlo, a comando regionale della Guardia di Finanza è una scelta che va contestata nel merito, perché da troppi anni ormai gli studenti, e la città intera, aspettano una struttura scolastica finalmente all’avanguardia e soprattutto pensata per ospitare una scuola,, ma anche nella forma perché volendo scomodare il sommo poeta ‘e ‘l modo ancor m’offende’. Infatti, il messaggio che l’intera opinione pubblica ha percepito è quello della solita manovrina posta in essere della solita politica miope che approfitta di un periodo molto particolare, anzi inedito, per giocare ancora una volta con il destino dei suoi cittadini, nella fattispecie con il futuro dei propri figli, dei propri studenti. In questi giorni, in queste ore, qualcuno sta decidendo per noi, schermandosi dietro il distanziamento sociale che ovviamente impedisce le normali e tradizionali proteste studentesche. Qualcuno pensa di poter barattare, concordare una destinazione alternativa per il glorioso Liceo Scientifico Luigi Siciliani di Catanzaro, senza prima aver avuto il coraggio di coinvolgere studenti e corpo docenti, naturali fruitori della scuola. Ora, tardive e ininfluenti appaiono, a nostro avviso, le trattative tra le istituzioni e gli studenti, con la mediazione di alcuni genitori, nel tentativo di cancellare la brutta pagina politica che, in primis il Presidente della Provincia Sergio Abramo, considerato da molti vicino ai giovani, ma anche l’opposizione tutta che non poteva non sapere, hanno regalato alla città, all’intera provincia e alle più giovani generazioni, proprio nel momento in cui la pandemia ha messo in risalto la criticità dell’edilizia scolastica in Italia. Soprattutto per quest’ultimo motivo, il circolo della Federazione Giovani Socialisti ‘Garofano Rosso’ di Catanzaro, dichiarandosi assolutamente contrario ad ogni ipotesi di dirottamento del Liceo Siciliani in nessuna altra sede che non sia quella del quartiere Siano (ove, peraltro, sarebbe stata prevista una sorta di cittadella scolastica), richiama la politica alle proprie responsabilità, invitando l’Ente Provincia a tornare sui suoi passi, specialmente in ragione delle notorie, fatiscenti condizioni dei locali cittadini adibiti a plessi scolastici, dai quali potrebbero derivare danni alla popolazione studentesca. In questa malaugurata ipotesi, la responsabilità avrebbe nomi e cognomi ben definiti”.