Commissioni votate senza le opposizioni. Esposito conquista la presidenza della Terza Sanità

L’Anti’ndrangheta è di De Caprio (Forza Italia). Sainato dirottato alla Quinta, Riforme

Secondo Baldo Esposito (CdL), nel dare l’avvio (alle 20,30) agli interventi con sole sei ore e mezzo di ritardo sull’orario preventivato (a mezzogiorno), si è trattato di una normale dialettica tra i gruppi di maggioranza, dopo avere individuato in due riunioni successive, i criteri di massima per la destinazione delle presidenze delle Commissioni.

Secondo i consiglieri di minoranza, che hanno abbandonato l’aula per protesta, la maggioranza è stata per ore “segregata in una stanza le cui pareti grondano sangue per i litigi” che si sono consumati. Insomma, “una vergogna”, “inaccettabile che questo infarto del funzionamento dell’Istituzione si realizzi proprio sulla scelta riguardante la guida della commissione anti ‘ndrangheta che in una regione come la Calabria sfigurata dalla presenza di questo fenomeno degenerativo, avrebbe dovuto essere una priorità”.

Secondo Esposito, “abbiamo accumulato un ritardo, ma non da record. Abbiamo esagerato un po’, e per questo chiediamo scusa ai calabresi. Una volta acclarato il criterio di intestare la presidenza delle Commissioni permanenti a esponenti della maggioranza, abbiamo offerto la presidenza di una delle commissioni speciali alle opposizioni. Che hanno ritenuto opportuno non accettare, e hanno ritenuto di abbandonare l’Aula. Per senso delle istituzioni, noi riteniamo nostro dovere procedere alla costituzione delle Commissioni, indicando anche nella scheda un nome in rappresentanza delle opposizioni. Nel nome della trasparenza e dell’efficacia, invitiamo il presidente Tallini a istituire il seggio”. Alle operazioni di voto parteciperanno 20 votanti, tutta la maggioranza. Uno di loro, a turno, voterà per un esponente della opposizione come vicepresidente, con un solo voto. Assenti gli 11 consiglieri della minoranza.

Secondo i consiglieri di opposizione, una polpetta avvelenata. Da sempre una Commissione speciale, quella di Vigilanza, è occupata, per garanzia, dalla minoranza. Quindi non è stata un’offerta gentile da parte della Maggioranza, ma una consuetudine. Il fatto che l’offerta di Esposito di una generica Commissione, include nella scelta proprio quella Commissione Anti ‘nadrangheta che è diventata col passare delle ore pomo della discordia e oggetto di drammatiche trattative nella maggioranza. Era stato indicato, nella notte, come presidente Raffaele Sainato (Fratelli d’Italia), subentrato a marzo a Francesco Creazzo. Sainato, tre giorni fa si è dimesso da vicesindaco e assessore all’Ambiente del Comune di Locri. Nella mattinata, il nome di Sainato non è andato più bene. C’è chi dice per interposizione negativa di Giorgia Meloni non contenta del “peso” degli incarichi attribuiti al suo partito, chi per difficoltà oggettive sul nome. Fatto sta che Raffaele Sainato, dalla presidenza di una Commissione di prestigio, anche se “senza portafoglio”, sarà votato come presidente della quinta Commissione, Riforme (quella praticamente inoperosa, secondo Pippo Callipo) e segretario della seconda.

Un’altra parvenza di ricomposizione nella maggioranza ha riguardato Nicola Paris (UdC), i cui propositi bellicosi si sono infranti nella sua elezione a segretario della seconda Commissione, Bilancio. Così come ricomposta la lotta tra Baldo Esposito (CdL) e Domenico Giannetta (Forza Italia) per la presidenza della terza Commissione, Sanità, a tutto vantaggio del primo.

Alla prima Commissione, Affari Istituzionali, come accordi è stato eletto Pietro Raso (Lega), alla seconda, Bilancio, Giuseppe Neri (Fd)), alla quarta, Ambiente, Pierluigi Caputo (Jole Santelli Presidente), alla nuova, la sesta, Agricoltura e Turismo, Pietro Molinaro (Lega).

Il nodo della Commissione speciale anti’ndrangheta e anticorruzione è stato sciolto con la proclamazione a presidente di Antonio De Caprio (Forza Italia), vice Giuseppe Aieta (Democratici e Progressisti), segretario Tilde Minasi (Lega).

Alla Commissione speciale di Vigilanza confermate le indicazioni della vigilia, con Domenico Giannetta presidente, vice Pippo Callipo e segretario Pierluigi Caputo.

Al termine di ogni proclamazione da parte di Domenico Tallini, gli applausi, un po’ affogati, da parte dei consiglieri della maggioranza, Da soli votanti, da soli plaudenti.