Liceo scientifico Siciliani Catanzaro, Sud Democratici: “Senza un Centro storico vivo, tutta la città perde”

Secondo l'Associazione: "La scelta di decentrare le scuole è un’ulteriore prova di un approccio che privilegia scelte facili che bypassano i problemi"

“È utile ritornare sull’argomento Liceo Scientifico ‘Siciliani’ di Catanzaro, per affrontarlo, come già abbiamo fatto nel mese di maggio, dall’angolo dell’ osservazione politica. Le questioni di legittimità o amministrative, che riguardano atti ufficiali della Provincia e della Regione concernenti la destinazione d’uso della struttura in località Siano, meritano una disamina a parte. Riteniamo fondamentale cercare di riflettere bene sulle scelte di ordine sociale, urbanistico, culturale, economico che riguardano il futuro del centro storico della città ( e quindi della città tutta) affinché non si commettano altri errori che lo pregiudichino definitivamente”. È quanto è scritto in una nota di Sud Democratici in merito ala vicenda della sede del Liceo Scientifico Siciliani.

“Il ‘longevo’ sindaco di Catanzaro – si legge nel comunicato dell’associazione – oltre che Presidente della Provincia, Sergio Abramo, con non curanza, con ‘naturalezza’ interviene e ‘decide’ su questioni importanti (esempio eclatante, la scelta di dove ubicare il nuovo ospedale), privo di ogni idea di città. Eppure dopo tantissimi anni in politica e nel ruolo di sindaco, avrebbe dovuto avere idee chiarissime sull’organizzazione della città, ad esempio cosa e dove dovrebbero essere allocati gli uffici pubblici, le scuole, anche le strutture private, commerciali, ecc. (in sintesi, una programmazione complessiva per Catanzaro). Ma il suo fare estemporaneo nel rincorrere e gestire gli avvenimenti, quasi sempre determinati da altri, lo fanno entrare in continua fibrillazione, gli provocano l’affannosa ricerca della soluzione, che in molti casi, priva di un retroterra, risulta improvvisata e sbagliata.
Il Centro Storico della città, quello che va da Bellavista a viale Pio X circa, è il luogo delle sedi delle istituzioni elettive e della pubblica amministrazione , delle sedi giudiziarie, della sanità, scolastiche, del teatro, del cinema, dei musei, delle gallerie, del commercio di prossimità, ecc. Queste e altre attività, che certamente abbiamo dimenticato di elencare, sono e/o dovrebbero essere il cuore pulsante della città dei tre colli.

Il centro storico, che non si recupera e rilancia con dichiarazioni e parole suggestive ma vuote, necessita di chiare, concrete e praticabili decisioni. Nel caso del Liceo Scientifico ‘Siciliani’, riteniamo sia stato commesso un errore originario da parte della Provincia nel 2008, scegliendo un’area avulsa dal centro, errore che si continuò a perpetrare, aggravandolo, negli anni successivi , implementando la decisione di allora con la scelta di togliere dal centro anche il Geometra e il Liceo Artistico, per allocarli a Siano in un ulteriore edificio annesso. Riteniamo non essere per nulla sbagliato, anzi doveroso, verificare e praticare una diversa soluzione per non togliere dal centro della città il Liceo Scientifico insieme al Geometra e all’ Artistico. Ma dovrà avvenire nell’ambito di una rivisitazione e riorganizzazione rivoluzionaria dell’intero assetto del centro della città .
In questa riorganizzazione , il Liceo ‘Siciliani’ dovrà trovare una sistemazione strutturale e logistica capace di acquisire tutte le novità che questa scuola dovrà contenere e offrire, allo stesso livello di tant’altre già presenti in molte parti d’Italia. Il Liceo Scientifico ‘Siciliani’ dovrà essere un istituto con indirizzi tradizionali, innovativi e di scienze applicate. Ma anche per il geometra e il Liceo Artistico, le nuove strutture dovranno essere adeguate alle esigenze della contemporaneità didattica e formativa. Catanzaro capoluogo di Regione ha il dovere di essere, anche nell’ambito scolastico punto di riferimento regionale.

La scelta di decentrare le scuole (vedi a Siano) è un’ulteriore prova di un approccio che privilegia scelte facili che bypassano i problemi, invece di affrontarli per trovare soluzioni, uccidendo una parte di città già in grande sofferenza, che al contrario dovrebbe essere seriamente e pienamente recuperata affinché l’intera città ritrovi slancio ed equilibrio . Le istituzioni nazionali e regionali, i ministeri e gli assessorati regionali competenti, hanno il dovere di accogliere , se le proposte alternative saranno più che adeguate , la richiesta di non utilizzare il plesso di Siano per il Liceo Siciliani e di destinarlo diversamente. La Provincia e il Comune hanno l’obbligo di valutare in fretta una nuova sistemazione al Liceo Scientifico, all’Istituto Tecnico per Geometri e al Liceo Artistico nei termini prima indicati. Strutture quali il palazzo dell’ENEL con l’utilizzo anche del vicinissimo edificio ex Assessorato alla sanità potrebbero essere prese in considerazione, ma anche l’intero stabile del Petrucci in Piazza Matteotti, e altri ancora. Il Centro Storico dovrà essere rivitalizzato rendendolo frequentabile e vivibile, anche attraverso la permanenza degli istituti scolastici. Decisiva diventa la questione dei parcheggi e della mobilità , si riprenda il progetto del multipiano al Musofalo (o dove si voglia purché adeguato ) insieme ad un complessivo piano della mobilità . Continuiamo a sottolineare che diverse proposte già ci sono , predisposte, progettate e indicate dall’Amministrazione di Centro-Sinistra, che colpevolmente il Centro-Destra ignora .
Senza un centro storico vivo e pulsante è tutta la città di Catanzaro che perde e questo impone a tutti riflessioni e scelte coraggiose , innovative e sfidanti” .