Sacal, trattative in corso per il nuovo presidente

Favorita l’ex senatrice di Zagarise Annamaria Mancuso, vicina al segretario regionale della Lega Invernizzi, intravisto alla Cittadella lunedì scorso, il giorno prima delle dimissioni di De Felice

di Raffaele Nisticò
Le irrevocabili dimissioni di Arturo De Felice dalla presidenza della Sacal, dopo due anni dall’assegnazione del mandato, ripropongono il tema ricorrente della nomina del vertice del Consiglio di amministrazione della società che gestisce gli aeroporti calabresi: Lamezia terme, Crotone, Reggio Calabria.
Le dimissioni sono state comunicate all’Assemblea dei soci ieri mattina, dopo l’approvazione del bilancio, ancora in utile, e avere rinviato la discussione del secondo punto il rinnovo del Consiglio di amministrazione della società. L’aggiornamento dei lavori è stato chiesto dalla Regione, detentrice di una quota del 9,27%, insieme alla richiesta “al Consiglio di Amministrazione uscente di rimanere in carica per ulteriori 15 giorni, non avendo ancora individuato il proprio rappresentante da designare in seno al nuovo organismo. A tale richiesta della Regione Calabria si sono associati il Comune e la Provincia di Catanzaro e il Comune di Lamezia Terme”.

Eppure, la giunta regionale, così come gli altri componenti della compagine societaria, aveva avuto tutto il tempo per individuare la figura adatta a rappresentarla nel Cda Sacal, anche perché De Felice, come ha tenuto egli stesso a precisare nel ribadire la perentorietà delle dimissioni “era stato ampiamente rispettato, per la convocazione dell’Assembla, il termine ultimo dei 180 giorni previsti dalla legge, nonché di averne dato ampio preavviso”. C’è evidente lavorio intorno alla designazione, presupponendo che il designato andrà a sostituire il presidente uscente. Non per niente, nel giorno precedente l’assemblea, lunedì mattina, il segretario regionale della Lega, Cristian Invernizzi, ha fatto visita alla Cittadella regionale. Non per niente, come favorito alla presidenza, si fa largo il nome di Annamaria Mancuso, considerata unanimemente molto vicina a Invernizzi. In ciò sopravanzando di molto le aspettative dei concorrenti, indicati da indiscrezioni di stampa, in Pasqualino Scaramuzzino, già sindaco di Lamezia Terme ed ex presidente della Fondazione Terina e in Daniele Rossi, presidente della Camera di Commercio di Catanzaro.

Annamaria Mancuso, architetto, nata a Zagarise nel 1960, base tra Lombardia e Lazio, è già comparsa nel possibile organigramma del nuovo potere targato Jole Santelli. A lei sembrava essere riservato, qualora ritornasse nelle competenze riconosciute alla Calabria, l’assessorato alla Sanità. Ma i tempi e la stessa eventualità si presentano remoti. Mentre l’ambita poltrona nella cabina di comando Sacal è al momento disponibile. Mancuso, in quota Forza Italia è stata prima consigliere comunale a Monza, poi, per un breve periodo, inferiore all’anno, senatrice della Repubblica dall’ottobre 2012 al marzo 2013, subentrando, in quanto prima dei non eletti nella circoscrizione laziale. È presidente di Salute Donna, una onlus molto attiva nella raccolta fondi e nella promozione dei diritti delle pazienti oncologiche. Autrice di due romanzi, anche premiati, ha mantenuto costante il rapporto con la comunità di origine, tanto che la città di Zagarise le ha conferito la cittadinanza onoraria.

La presidenza della Sacal, dalla costituzione della società nel 1980, ha sempre costituito un nodo cruciale per la politica calabrese, ubbidendo spesso, se non sempre, a suggestioni geo-politiche ancor prima che manageriali. D’altra parte, la composizione societaria risulta molto frammentata, formata da una quota pubblica (Comune di Lamezia Terme 19,2%, Provincia di Catanzaro 10,6%, Regione Calabria 9,2%, Comune di Catanzaro, 5,5%, Camera di Commercio di Catanzaro 3%, Provincia di Cosenza, 1,7%), e da una privata (Lamezia Sviluppo, Aeroporti di Roma, Gruppo Noto, Ubi Banca, Confindustria Catanzaro).