Catanzaro, Mancuso interviene su botta e risposta tra Mirarchi e Longo

Il consigliere comunale, provinciale e regionale: "Ci vorrebbe almeno un mese per chiudere le segnalazioni di una sola giornata"

“Resto meravigliato dello scontro verbale in atto tra due esponenti politici della città e del quartiere Lido, come il consigliere Mirarchi e l’assessore Longo. Parole pesanti che evidenziano tanta acredine che, però, fa perdere ad entrambi lucidità. Il mio nome appare nelle note stampa sia di Mirarchi che di Longo ed intervengo in virtù di questo e anche per la stima che nutro nei loro confronti. Ovviamente tutta la vicenda, secondo me, deve essere vista da un lato positivo perché una cosa è certa: entrambi amano la città. Tuttavia vorrei far presente una cosa: non si può leggere l’affermazione di Mirarchi che critica l’operato dell’assessore Longo per gli interventi che non è riuscito ad eseguire e che egli stesso ha segnalato per tempo”. Lo scrive in una nota Filippo Mancuso, consigliere comunale, provinciale e regionale.

“Deve pensare, il mio amico Mirarchi – aggiunge Mancuso – che trenta consiglieri comunali e otto assessori, nonché un numero indefinito di cittadini, segnalano giornalmente all’assessore ai Lavori pubblici ed agli uffici del settore Gestione del territorio, decine e decine di problemi. Dalle perdite di acqua alle fogne, dalle buche ai giardini pubblici: pure a soddisfare tre o quattro segnalazioni al giorno, ci vorrebbe almeno un mese per chiudere le segnalazioni di una sola giornata. Quindi, pur capendo le esigenze politiche di chi, come Mirarchi, ha fretta che siano realizzate le opere, bisogna capire le difficoltà in cui si muove l’assessorato ai Lavori pubblici, per carenza non solo di uomini ma anche di fondi. E non si può certo imputare all’assessore Longo uno scarso impegno perché è risaputa la sua abnegazione e tenacia.

Allo stesso modo non si possono negare la capacità e l’esperienza politica dell’assessore Longo, che ha ricoperto la carica di consigliere comunale e provinciale ancor prima di quella di assessore, carica che si è meritato sul campo avendo contribuito con una sua lista alla vittoria, sia della precedente amministrazione Abramo che di quella corrente, portando all’elezione di due consiglieri comunali, tra cui il sottoscritto. Quindi capacità, impegno, legittimazione politica che Franco Longo racchiude nell’esercizio delle proprie funzioni nell’attuale giunta comunale che nessuno, tantomeno Mirarchi, può delegittimare. E bene fa Franco Longo quando richiama il consigliere Mirarchi ad una azione politica di schieramento in quanto critiche incrociate nella stessa maggioranza possono solo fare un piacere all’opposizione, che non aspetta altro.

Con la stessa obiettività debbo prendere atto dell’impegno costante sul territorio dell’amico Mirarchi, il quale, forte dell’affermazione elettorale, sta dimostrando sul campo quanto tiene alla città e tutto ciò è degno di rispetto e comprensione. Nel suo operato si notano l’amore e la passione con cui cerca di risolvere i problemi e ne fanno un consigliere comunale che è sempre sul pezzo e che fa onore a quanti lo hanno votato. L’unica critica che mi sento di fargli in questo momento è quella di non aver ancora completamente assimilato le dinamiche amministrative, burocratiche, le lungaggini e gli adempimenti contabili strettamente finanziari a cui è tenuta un’amministrazione. Concludo con la considerazione che il consigliere Mirarchi e l’assessore Longo sono due esempi di perfetto svolgimento delle proprie funzioni. Meglio sarebbe se invece di litigare pubblicamente, cercassero di dialogare per risolvere insieme i problemi della città”.