Catanzaro, Sergio Costanzo: “Aranceto ‘Savana Catanzarese'”

Il capogruppo di Fare per Catanzaro: "Abramo lascerà macerie ai governi che subentreranno"

“Benvenuti nella Savana catanzarese, ovvero nella zona sud del Capoluogo di regione dove, a dispetto del nome: terreno piantato ad aranci, quindi colorato e profumato, regnano degrado e abbandono oltre a un profondo stato di insicurezza”. Lo scrive in una nota il consigliere comunale e capogruppo di Fare per Catanzaro, Sergio Costanzo.

“Non più tardi dello scorso 8 giugno – si legge nel comunicato stampa – una delegazione della commissione consiliare lavori pubblici e ambiente composta dai colleghi Riccio, Consolante, Renda e Angotti, hanno compiuto un sopralluogo al Parco per accertarsi di persona delle varie segnalazioni fatte dai residenti. Hanno preso atto dell’evidente stato di abbandono e constatato che le segnalazioni giunte a palazzo de Nobili corrispondono a vero.

Purtroppo nonostante questa presa di coscienza da parte dei rappresentanti di maggioranza, la situazione è rimasta tale e quale anzi è peggiorata.
Cosa e a chi hanno relazionato? Alle carenza strutturali: mancanza di grate all’ingresso e all’interno del Parco che costituiscono un serio è grave pericolo per l’incolumità pubblica in particolare per bambini e anziani, alla pericolosità dell’impianto di illuminazione, si aggiunge la devastazione vegetale dove si annidano topi e serpenti. Una condizione certamente insostenibile,dunque, da diversi punti di vista: igienico – sanitario, di decoro, di sicurezza, di funzionalità e di vivibilità di un’area attrezzata vasta che poteva e doveva fungere da zona di svago di divertimento e di socializzazione oltre che di riqualificazione urbana. Un senso di abbandono, invece, imperversa, non degno di un Paese civile dove è tangibile il mal governo del territorio comunale targato Abramo.

Abramo lascerà macerie ai governi che subentreranno, quali grandi e strategiche infrastrutture può ascriversi da sindaco, da presidente Sorical e ora da presidente della Provincia. In venti anni non ha dato una visione o un indirizzo di città Capoluogo di regione, lui che all’inizio della sua scalata ai vertici istituzionali si definiva imprenditore prestato alla politica per il bene della sua città. Oggi ci ha fatto ‘il callo’ come si suol dire e semina ‘feriti e morti’ sul campo (politicamente s’intende) pur di provare a raggiungere i suoi obiettivi.

Ultima in ordine di tempo il volta spalle a FI e la love Story con Salvini che purtroppo per lui è andata male. L’abbandono dei quartieri, considerati mucche da mungere all’accorrenza, dimostra come amministrare rappresenti un optional. In questo ha trovato dei validi divulgatori come l’assessore all’igiene e ambiente Cavallaro: l’uomo al quale …non devi chiedere mai. Il delegato di giunta che ha ridotto Catanzaro da giardino e isola felice ad autentica giungla. Scendesse dal piedistallo l’assessore e andasse in giro per constatare a che condizioni si trovano i giardini della città, ma anche strade, aiuole, lungomare. Una autentica vergogna questa sarebbe la cartolina che vorremmo offrire ai visitatori che la governatrice Santelli ha invitato a venire in Calabria? Questo è lo stato comatoso della sua Capitale? Arcomatoso a terreno piantato ad aranci, oggi terra di nessuno”.