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Chiefalo: “La politica migratoria rompe e il paradossi dei sensi inversi”

Credono che in nome dell’accoglienza sempre e comunque si debba e si possa silenziare una importante parte dell’opinione pubblica locale assolutamente contraria a questo assurdo modo di gestire le cose?

La distruttiva politica migratoria dei nostri governanti sta spiegando effetti anche a queste latitudini. E’ quanto si legge in una nota di Antonio Chiefalo, Lega Salvini Calabria. Se grazie al buon Dio, al nostro Dio, la Calabria è stata sostanzialmente risparmiata dalla ecatombe della scorsa primavera, allorquando COVID-19 ha portato tanta morte in diverse regioni del Paese, ora ci pensa la “politica” dissennata del Governo centrale a rompere le uova nel paniere.

Per settimane – prosegue Chiefalo – è stato generato panico e paralizzato ogni cosa poiché “occorreva limitare il rischio di contagio” e ora che siamo miracolosamente riusciti a superare la curva senza cappottare, fatalmente il rischio viene creato dalle istituzioni che  favoriscono sbarchi e impongono ospitalità.

Il paradosso dei sensi inversi che comporta l’azzeramento della prima risorsa economica della nostra regione -l’industria turistica- suggestionando peraltro con la necessità di protrarre lo stato di emergenza sino al prossimo 31 dicembre e, contestualmente, impone un concreto rischio di escalation dei contagi e, solo per citare le criticità delle ultime ore, una elevatissima probabilità di attivazione di focolai ad Amantea e Roccella Ionica.

La domanda è d’obbligo: ma ci hanno preso per deficienti? O credono che in nome dell’accoglienza sempre e comunque si debba e si possa silenziare una importante parte dell’opinione pubblica locale assolutamente contraria a questo assurdo modo di gestire le cose?

La verità, moto probabilmente, sta nel fatto che il policy maker che siamo costretti a subire ormai quasi da un anno si sente libero di decidere proprio perché sganciato da una base e da una legittimazione elettorale. La protervia dell’usurpatore, la ineducazione del parassitismo politico incapace di interpretare i bisogni della collettività.

La nostra Governatrice – continua la nota – prosegua sulla strada intrapresa per difendere questa terra baciata dal cielo. Vorremmo, conclude Chiefalo, completare il percorso di ripresa e di riavvio della nostra vita e non tornare ad essere “fermati” grazie alla presunzione e alla inadeguatezza di un governo che sembra preoccupato solo di perpetuare l’emergenza per evitare nuove elezioni e restare a Palazzo Chigi.