Andali, maggioranza attacca opposizione, sindaco Peta si ricandida

La campagna elettorale bussa alle porte dei cittadini andalesi e il dibattito entra nel vivo

Render pan per focaccia. Il gruppo di maggioranza consiliare “Andali bene comune”  non solo  smentisce, senza indugi,  l’ipotesi, sollevata con tono inquisitorio nei giorni scorsi dall’opposizione, di gestione pressappochista dei fondi comunali, ma rincara la dose delle polemiche, parlando di critiche strumentali e fuorvianti. Il primo cittadino Pietro Antonio Peta e gli altri amministratori della cosa pubblica andalese hanno appena affisso in paese un manifesto con cui non risparmiano pesanti reprimende al gruppo di minoranza, reo di operare solo per fini propagandistici e reo di mistificare i fatti con solo scopo  di offuscare un esempio di buona amministrazione.

Si legge nella lettera di “Andali bene comune”: “Nei giorni scorsi, è stato affisso un incomprensibile manifesto dalla minoranza consiliare, ci scusiamo al posto loro con chi ha provato a leggerlo e proviamo noi a fare chiarezza sulla vicenda. Per prima cosa bisogna precisare che la Delibera in questione è della Corte dei Conti, Sezione Controllo della Calabria, che periodicamente scrive a tutti i 377 Comuni Calabresi, alla Regione ed alle Province. Si tratta di un controllo sui Bilanci Consuntivi che ha lo scopo di indicare agli Enti eventuali correzioni e misure da apportare per una “perfetta” gestione.  Non è la prima volta che succede, il Comune di Andali ha sempre recepito quanto indicato ed anche in questo caso le prescrizioni richieste sono minimali. Quindi il catastrofismo della minoranza è inutile, strumentale e fuori luogo.

Entriamo ora nel merito delle richieste:non è colpa nostra se la minoranza non si è accorta che i fondi vincolati nel 2015 sono stati spesi entro il 31/12/2015 e quindi correttamente non riportati (eppure gli è stata mandata via mail la relazione con anche il numero dei mandati di pagamento!)…non è colpa nostra se la minoranza fa finta di non sapere che nel 2015 l’anticipazione di tesoreria utilizzata per due mesi è stata correttamente rimborsata prima della fine dell’anno e che per gli anni successivi è stata scarsamente utilizzata e sempre rimborsata entro il 31/12 come prescrive la normativa…non è colpa nostra se la minoranza ha confuso un fondo di accantonamento (soldi virtuali) con un debito  (soldi reali)… Nel 2015 quello che ci viene contestato è la consistenza di questo fondo (FCDE) e ci viene consigliata la sua rideterminazione, oggi per allora, cosa che faremo nei prossimi consigli prima delle elezioni comunali…

Il Comune di Andali ha oggi, grazie alla cura delle Amministrazioni Costantini-Peta e del “dr. Centola”, finanze solidissime in grado di fronteggiare senza problemi un FCDE più alto per l’anno 2015. Per questo sparlare di dissesto finanziario è fuori luogo, strumentale ed offensivo per tutta la comunità andalese…”

Parole e toni sono già da campagna elettorale: anche Andali torna alle urne fra due mesi per rinnovo consiglio comunale.

Il Comune di Andali paga regolarmente tutti  i fornitori, paga mensilmente i dipendenti, ha le tasse più basse della provincia (chiedete a quelli che hanno immobili negli altri comuni quanto pagano) e non ha debiti per Enel, Telecom, Valcom, Sorical, imprese e con nessun altro… proprio la descrizione di un comune in dissesto” si infervorano il primo cittadino Pietro Peta e gli altri componenti governo locale, precisando che

in questi giorni stiamo anche finendo di pagare l’ultima parte del debito esistente dell’acqua con la Regione Calabria (per un totale complessivo di 300 mila euro!!!), si riferiva alle forniture di acqua potabile non pagate dal 1986 al 2004..   Il fatto poi di poter utilizzare i fondi dell’eolico per sanare i fantomatici problemi di bilancio non merita risposta… questo si che sarebbe un reato attenzionato non solo dalla Corte dei Conti… ma di cosa parlate. In effetti su una cosa la minoranza ha ragione, siamo stati un pò lenti nel rispondere alla Corte dei Conti, ma in questo periodo noi eravamo impegnati a ricercare e gestire contributi per oltre un milione di euro ed un altro è già in arrivo…

Sappiamo che la minoranza ambisce a un paese con muri caduti e ringhiere pericolanti com’era nel 2007… noi, al contrario, lavoriamo per avere un paese bello ed accogliente e se loro vedono solo “Muretti e ringhiere” non è colpa nostra… magari gli possiamo consigliare di fare un giro al campo sportivo, al cimitero comunale, al depuratore, all’eliporto, a dare un’occhiata verso la scuola e all’illuminazione pubblica la notte e poi, perché no, ai muretti ed alle ringhiere. … Cari cittadini, la solidità dei conti comunali non si misura con il numero delle pagine delle delibere della Corte dei Conti, che poi andrebbero lette e capite invece che copiate ed incollate sui manifesti, ma da dati oggettivi.  Nel 2019 il Comune di Andali ha avuto 0 (ZERO) parametri deficitari su 9. Vuol dire che nessun aspetto dei conti comunali genera preoccupazione!!! Ricordiamo poi che i rilievi della Corte dei Conti si riferiscono al 2015 e, come vedete, nel frattempo il Comune non è fallito e “l’attenta minoranza” non ha mai mosso rilievi specifici al riguardo!!!

Dopo tante risposte, una domanda la vogliamo fare noi al gruppo di minoranza… Ma voi quando pensavate di fare la minoranza consiliare… il giorno prima delle elezioni? “

Non lo scrivono, ma lo lasciano intendere: Pietro Antonio Peta sarà ancora  il candidato sindaco per il gruppo “Andali bene comune.”

Se c’era qualche dubbio, il manifesto l’ha fugato: la campagna elettorale bussa alle porte dei cittadini andalesi.