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Il tavolo tecnico-Cinquant’anni di Catanzaro capoluogo della Regione Calabria

Scopo ultimo una legge che approvi lo statuto speciale per la città inerente al suo ruolo

Cinquant’anni di regionalismo in Italia, cinquant’anni di regionalismo in Calabria. E cinquant’anni di Catanzaro capoluogo. È evidente che soltanto sottolineare la coincidenza suggerisce l’eccezione che sembra tratto distintivo di questa parte del Pese. Soltanto qui, infatti, è necessario rimarcare l’identità del capoluogo di regione. Perché gli anniversari sono storia, ma sono anche occasione di nuova ripartenza. Di questo vuole farsi carico Catanzaro come comunità istituzionale, al di fuori di steccati generazionali o ideologici.

Di questo ha trattato il primo tavolo tecnico scientifico dedicato al cinquantesimo, convocato questa mattina nel palazzo municipale, presieduto dal sindaco Sergio Abramo e dal presidente del Consiglio Marco Polimeni, allargato alla maggioranza consiliare rappresentata dal capogruppo Giuseppe Pisano e all’opposizione rappresentata dal capogruppo Sergio Costanzo, aperto all’apporto di qualificati “saggi” che, in un modo o nell’altro, hanno avuto ruoli testimoniali se non decisivi nello spazio temporale intercorso dal 1970. Così, oggi, hanno portato il loro contributo i politici Mario Tassone, Donato Veraldi, Marcello Furriolo, Franco Cimino, le associazioni partecipanti con Fabio Lagonia. Altri, invitati, hanno rinunciato a malincuore perché impegnati per servizio altrove: Aldo Ferrara presidente di Confindustria Calabria e Daniele Rossi presidente della Camera di Commercio. Altri ancora, hanno assicurato presenza e partecipazione attiva alle prossime riunioni: il presidente dei giornalisti Giuseppe Soluri, Rosario Olivo, Agazio Loiero. Al tavolo odierno, in sala giunta di Palazzo De Nobili anche la vice presidente del Consiglio Roberta Gallo.

“La riunione – ha detto a Catanzaroinforma il presidente Marco Polimeni – è stata la prima iniziativa inerente alle celebrazioni di Catanzaro capoluogo di Regione. Il tavolo tecnico serve per stabilire quali contenuti dare alle celebrazioni. In questo senso si è disvelata una doppia lettura: quella storica, per divulgare i fatti nel loro svolgimento, facendole conoscere a un pubblico ampio e in particolare a quello giovanile interessano anche il mondo della scuola, per farle conoscere ai più giovani e comunque a un pubblico allargato, anche al mondo delle scuole, al quale far capire come si è sviluppato allora il dibattito, come si è confermato il ruolo storico di Catanzaro, e il giorno dopo, la lettura fattuale, ovvero prendere quanto di buono c’è stato allora e quanto si è costruito, rilanciano il ruolo della città come capoluogo”.

“Vogliamo avere – ha precisato Marco Polimeni – come interlocutore principale la Regione Calabria, verso la quale indirizzeremo le nostre iniziative, che possono essere sia legislative, e penso a una mozione da discutere e approvare in Consiglio, sia meramente politiche, e in questo allarghiamo la nostra chiamata di interesse alla deputazione parlamentare catanzarese e a quella consiliare regionale. Il prossimo step è una nuova riunione di questo tavolo, appena passata la pausa estiva, a settembre, in cui programmare la giornata simbolo. Non c’è ancora data precisa perché sono stati ben 22 i Consigli regionali tenuti in questa città, che hanno definito Catanzaro capoluogo di Regione. Vogliamo sia uno slancio utile, importante anche per intervenire su un tema caldo che è quello del regionalismo, tema effervescente dal punto di vista politico e costituzionale, sulle materie concorrenti e delegate. Una discussione quindi voluta dal cinquantesimo, ma dedicata anche sul regionalismo attuale, affinché Catanzaro contribuisca all’elevazione del dibattito, dalla mera rivendicazione all’attuazione delle competenze istituzionali. Su questo, intanto, Catanzaro può testimoniare la sua esperienza di Comune capofila non solo nei livelli sovracomunali, ma anche come portatore di buone pratiche amministrative, come in Agenda urbana, o negli altri progetti europei in itinere, come la realizzazione della metropolitana leggera di superficie”.

Polimeni riconosce a Giuseppe Pisano, capogruppo di Catanzaro per Abramo, la paternità dell’idea del tavolo tecnico. “Speravo che la mia idea – ci dice Pisano – venisse condivisa sia dal sindaco che dal presidente del Consiglio nonché dall’intero Consiglio e dalla Giunta. Così è stato, e sono orgoglioso anche di fare parte di questo gruppo di lavoro, teso a fare risaltare l’orgoglio e l’identità di noi cittadini catanzaresi e il ruolo che deve avere la città nel presente e nel futuro. Le parole esatte, essenziali sono: Regione, regionalismo e ragione. C’è una ragione nell’avere istituito questo tavolo che non solo deve alzare il livello del dibattito politico, ma deve contribuire ad esaltare il ruolo di Catanzaro capitale della Calabria. Tramite esso spero possa vedere luce, da qui a dicembre, una moderna legge che posa dare utilità alla politica e ai cittadini, che apporti norme e regole allo statuto speciale per Catanzaro capoluogo”.