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Diretta del Consiglio Comunale: le pagelle agli assessori tra elogi e critiche

Praticò lascia il ruolo di capogruppo. Manuela Costanzo invoca l'azzeramento dell'esecutivo

ore 16.05 I lavori del Consiglio Comunale sono conclusi.

ore 15.48 I lavori vanno avanti con l’approvazione delle altre pratiche.  Rientrano Riccio e Costa. Il consigliere Renda, come già fatto da Mancuso, in qualità di presidente della commissione chiede il ritiro della ventitresima pratica. Gli altri debiti fuori bilancio sono, invece, stati approvati (astensione di Costa; Costa e Gallo alla ventesima). Ritirato l’ultimo debito fuori bilancio.

ore 15.20 Si arriva ai voti dell’esercizio finanziario 2019. Costanzo parla per dichiarazione di voti. Ribadisce il suo ruolo d’opposizione. Riprendono la parola Mancuso F., Merante, Pisano, Ursino. Ed è in questa fase che la minoranza lascia l’aula. Il consigliere Ursino lo evidenzia a chiare lettere: “Hanno detto di tutto per poi andare via”. Con 22 voti favorevoli e cinque contrari passa il punto.

ore 14.43 Mancano poco meno di venti minuti alle 15 quando si accende il microfono del sindaco Sergio Abramo: “Se il Comune è sano lo si evince con il bilancio ed il bilancio è stato già approvato. Quello in discussione oggi è il conto consuntivo. Se l’ente è a posto lo si vede dal bilancio”. Per quanto riguarda le Partecipate il sindaco chiarisce che la Catanzaro servizi ha un debito di 500mila euro per competenze ancora da saldare. In una riunione il sindaco ha chiesto di azzerare questa posta in capitolo. Per quanto concerne l’Amc la dirigenza della Partecipata è equiparata al massimo dirigente delle strutture pubbliche. Per cui l’indennità spetta di diritto – chiarisce Abramo. “Prende molto meno di altri dirigenti” – tuona il sindaco.  “E’ normale che ci sono cose che non vanno e che i fondi sono pochi”. Capitolo programmazione: Abramo dice chiaramente che tutti i catanzaresi illustri intervenuti hanno detto delle belle cose ma hanno formulato poche proposte. Salvatore Scalzo ne ha invece fatte ma sono tutte quelle che abbiamo inserito in agenda urbana. Non ci sono strategie per far crescere la città fatte solo di parole”. Il sindaco ribadisce l’impegno per sbloccare i fondi per le aree degradate (32 milioni di euro). Porto, depuratore, scuola Mazzini, agenda urbana: tutte le priorità dell’amministrazione vengono illustrate dal sindaco in modo dettagliato. Anticipazioni sul piano parcheggi da parte della regione potranno arrivare nei prossimi giorni. Ed ancora: da molto tempo l’amministrazione comunale non conferisce incarichi esterni per cause legali perché si leva sull’Avvocatura comunale. Per quanto riguarda gli spettacoli in centro è stato fatto tutto quello che era possibile”. “Non posso venire in aula e prendere solo legnate. Nemmeno su Ente Fiera, tranne Manuela Costanzo, è stata spesa una buona parola. Ci sono tantissime cose da fare ma non abbiamo i soldi a sufficienza”.

Poi l’annuncio: “Io ho finito, fra due anni vado via. Non mi devo ricandidare. Se lavoriamo insieme renderemo un servizio migliore”. Tra due anni. Per ora ancora si lavora. A quanto c’è in corso e a nuovi finanziamenti: entro domani bisognerà completare l’iter per partecipare a un bando per il sociale.

ore 14.34 Il consigliere comunale Lorenzo Costa manda i saluti all’assessore Carrozza, “salva” gli assessori ed, in particolare, Longo. Poi tuona contro Consolante per le dichiarazioni fatte nei giorni scorsi, a suo dire, “omofobe” e, quindi, poco rispettose.

ore 14.02 Il microfono si accende per Giovanni Merante: “Lei, sindaco è il peccato originale di questo Consiglio Comunale. Perché lei ha, sempre, preferito fare le sue riunioni con i maggiorenti della coalizione anziché con il Consiglio Comunale. Qualche mese fa i consiglieri comunali le hanno consentito la ripartenza. Ora, però, è tornato a confrontarsi solo i maggiorenti. Dal prossimo consiglio comunale, il ruolo di Sergio Costanzo sarà svuotato perché l’opposizione la fa la stessa maggioranza. Sindaco, la sua maggioranza sta implodendo”. Inoltre il consigliere Merante lamenta l’assenza in aula dei neo amministratori delegati alle Partecipate. Ed ancora Merante rende nota l’azione intrapresa dal direttore dell’Amc su un’ipotetica diffamazione avvenuta in aula. Il consigliere chiede, ancora, se è stato liquidato l’ente. Poi l’attenzione di Merante si sposta sulla gogna mediatica legata all’affaire commissioni e al ruolo del presidente del Consiglio Comunale che ribadisce la sua posizione di difesa dell’aula.

ore 13.57 Il consigliere Demetrio Battaglia e getta acqua sul fuoco “salvando” Longo e la giunta. Le sue parole risultano poco gradite a Mirarchi che rientrato in aula manifesta il suo disappunto a Battaglia.

ore 13.53 Mancano pochi minuti alle 14 quando Manuela Costanzo sgancia la sua bomba: “Almeno quattro assessori dovrebbero dimettersi. A partire dall’assessore Cavallaro. Con questa poca trasparenza che c’è in aula (in commissione si criticano gli assessori e in aula si eologiano) non si può andare avanti. Per questo chiedo l’azzeramento della giunta. Salvo il sindaco per aver recuperato i fondi per l’ente fiera ma non la giunta di cui chiedo l’azzeramento”.

ore 13.40 “La politica ha delle regole ed ha dei modi, oggi è saltato un pò tutto”. Inizia così l’intervento di Fabio Talarico: “Il nostro capogruppo ha chiaramente distinto la posizione del nostro gruppo con quella di un consigliere. Per quanto riguarda l’intervento di Mirarchi, si tratta di una posizione personale. Ma va ricordato che il ruolo della maggioranza non è quello dell’opposizione. Per questo motivo credo c’è bisogno di un momento di riflessione ma ci sono tutte le condizioni per andare avanti”. Serrato il botta e risposta tra Talarico e Costanzo. Rispetto alla petizione popolare, Talarico ha fatto sapere che la commissione sta già lavorando.

ore 13.37 “L’assessore Longo non è all’altezza della situazione” – tuona Antonio Mirarchi che chiede al sindaco Abramo la revoca dell’incarico assessorile a Longo. Nel mirino per la situazione dei cimiteri e non solo. “L’assessore si esprime in modo fuori luogo, anche, con noi consiglieri”. Detto questo il consigliere lascia laula.

ore 13.29 Il consigliere Maurizio Mottola D’Amato invita l’aula a lavorare più sulle proposte che sulle polemiche.  Un nuovo piano regolatore consentirebbe di fare interventi a macchia di leopardo – questo l’auspicio del consigliere comunale.

ore 13.13 Si accende il microfono di Giuseppe Pisano. Il consigliere riprende i termini di paragone usati da Costanzo e dice che, a suo parere, che Catanzaro è in champions league e Abramo è Messi. Poi il consigliere parla dell’Ente Fiera “che sarà affidato alla fondazione Politeama e alle mani esperte del sindaco”. Rispetto al rilancio del centro storico, Pisano sottolinea: “non dovevamo aprire la concertazione con i commercianti perché la loro risposta è stato il buio delle loro vetrine tenute chiuse”. I quartieri sono, poi, stati al centro del dibattito e dell’intervento di Pisano. A Consolante, il consigliere ha poi detto: “Se d’ora innanzi qualche componente del gruppo Abramo non concorda il suo intervento con il sottoscritto può sedersi altrove. L’intervento di Consolante poteva essere evitato”.

ore 13.04 Il consigliere Luigi Levato punta il dito contro Sergio Costanzo. Per, poi, parlare delle commissioni: “Mi chiedo se alcune osservazioni non siano causate da mal di pancia personali. “Convocare una commissioni dopo le 17 significherebbe lavorare quando gli uffici comunali sono chiusi,

ore 13.03 Il presidente del Consiglio Comunale, Marco Polimeni, si associa ai complimenti rivolti agli assessori Lobello e Sculco.

ore 12.57 “Vomitare inesattezze è inacettabile” – tuona il consigliere Roberta Gallo. “E’ scorretto e sbagliato dire che l’assessore Lobello non ha fatto centro. C’era partecipazione; non ho, invece, visto molti dei miei colleghi. Noi dobbiamo essere i primi sponsor della nostra città. Il disfattismo fine a se stesso non serve”. Il consigliere chiede, poi, al sindaco maggiore attenzione sui quartieri garantendo, peraltro, il funzionamento dell’impianto di videosorveglianza.

ore 12.49 Interviene il consigliere Antonio Ursino. Come gli altri colleghi anch’egli lamenta uno scollamento tra assessori e commissioni.

ore 12.44 Il consigliere Nunzio Belcaro chiede lumi sull’utilizzo dell’ente fiera. E non solo. L’intervento serve, anche, ad approfondire tematiche di integrazione e rispetto.

ore 12.29 Il consigliere Vincenzo De Sarro prende la parola e ritorna sul tema delle commissioni. Ezio Praticò, invece, scoperchia una pentola dei problemi legati ai servizi basilari: buche, cattivo odore etc. “Bisogna garantire l’ordinario, le piccole cose – dice. Per riparare una perdita d’acqua che ha causato una buca pericolosa ci vuole un mese di tempo. E queste cose mandano alle ortiche quanto fatto dal sindaco Abramo”. Rispetto alle osservazioni di Consolante, Praticò si chiede come mai queste annotazioni arrivano a pochi anni dalla fine del mandato. Poi l’annuncio: “E’ l’ultima volta che parlo in qualità di capogruppo di Catanzaro da vivere”. Praticò manifesta malumori con il suo gruppo ma difende a spada tratta l’operato dell’assessore Lobello definendolo “un miracolo”.

ore 12.22 Prende la parola Rosario Mancuso: “Molti comuni che sono sani rischiano il dissesto. La situazione è delicata in tutti gli enti. Nulla di preoccupante per i dipendenti della Catanzaro servizi, i passaggi fatti erano necessari ma non costituiranno un problema”. Rispetto alla Corte dei Conti ed in particolare alla richiesta di modificare il regolamento sulla contabilità, il consigliere sottolinea l’importanza di tale appello.

ore 12.18 Interviene il consigliere Filippo Mancuso. Il consigliere replica a Costanzo chiarendo che la situazione finanziaria non è come quella descritta dall’esponente di opposizione. “I revisori fanno delle osservazioni ma la situazione non è negativa”. Il consigliere chiede di vigilare sulla gara indetta per il servizio di riscossione.

ore 12.04 “Un’improvvisata festa di quartiere che ha avuto come unico merito quello di aver fatto lavorare gli artisti locali”, inizia così l’intervento di Sergio Costanzo. “Con 90mila euro si poteva fare molto di più” – tuona il consigliere che sollecita interventi mirati sulle scuole. “Quest’amministrazione non ha voluto bene alla città. Il discorso che i conti sono in ordine è una favola – tuona Costanzo. Il sindaco lascerà alle prossime amministrazioni un’eredita pesantissima. Ci sono debiti fuori bilancio ancora in attesa per un totale di 3milioni di euro. Chiediamo al sindaco di istituire una commissione per accertare le responsabilità anche per quanto riguardate le sentenze”. “Attaccati alle poltrone siamo sicuri che arriverete a fine mandato: una scadenza lontana ma non lontanissima”. Poi sulle commissioni, il consigliere lamenta uno scarso coinvolgimento delle commissioni sulle decisioni importanti prese, a suo parere, solo dall’esecutivo.

ore 11.53 Il sindaco Sergio Abramo illustra la pratica relativa all’esercizio finanziario 2019. Arriva l’intervento del consigliere comunale Enrico Consolante, le cui parole sono indirizzate alla tematica delle commissioni. Il consigliere chiede una migliore organizzazione – anche da parte degli uffici – al fine di evitare la gogna mediatica subita qualche mese fa. In particolare chiede che le commissioni vengano convocate in orari diversi da quelle di lavoro.

Poi rivolgendosi all’assessore Alessandra Lobello chiarisce: “Quando muovo delle critiche non lo faccio per secondi fini”. Critico il giudizio sulle manifestazioni organizzate, a luglio, nel centro storico: “La sua reazione alle mie critiche sono state esagerate”.

11.47 Cominciano i lavori del Consiglio Comunale. Si inizia con l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti e le comunicazioni del presidente del Consiglio, Marco Polimeni, relativamente alla nuova delega (partecipate) all’assessore Ivan Cardamone e ad alcuni cambi in commissione. Ed ancora una petizione popolare per acquisizione particelle.

La seduta è stata convocata per discutere 23 punti all’ordine del giorno  tra cui l’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2019; la variazione al bilancio di previsione 2020-22 e relativi allegati a seguito dell’avviso pubblico del Miur per gli interventi di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza covid-19; l’assegnazione di destinazione relativa al suolo sito in via Izzi de Falenta, località Tiriolello; modifiche ed integrazioni al Regolamento sui controlli interni approvato con deliberazione del commissario prefettizio nel 2012. Infine saranno trattate diciassette pratiche relative a riconoscimento di debiti fuori bilancio.