Dissequestrati documenti Fondazione Open: la soddisfazione di Italia Viva Catanzaro

E' arrivata le decisione della Cassazione. Il coordinatore locale Viapiana: situazione che distruggono la credibilità di uomini e donne che lavorano con democrazia

Oggi è un giorno importante per la democrazia: – si legge in una nota di Italia Viva Catanzaro – nel giorno del primo compleanno di Italia Viva, la Corte di Cassazione decide il dissequestro completo dei documenti della Fondazione Open. “Per distruggere la reputazione di un uomo, di un esponente delle istituzioni, può bastare una copertina di qualche settimanale (che poi, i tempi cambiano ma i settimanali rimangono!); quello che serve per ricostruire quella reputazione sono anni e anni”: parole forti quelle di Matteo Renzi in Senato che danno il senso ad una questione che attiene al fondamento della democrazia liberale e al principio della separazione dei poteri tra legislativo, esecutivo e giudiziario.

Parole di pochi mesi fa il cui vigore risuona incredibilmente attuale oggi, quando con rammarico dobbiamo rilevare come le colonne dei giornali e le prime pagine riservate all’ordinanza emessa dal Tribunale del Riesame di Firenze siano state invece sostituite da piccoli trafiletti in cui si dà atto, fugacemente, del provvedimento con cui detta decisione è stata ribaltata ad opera dell’organo al vertice della giurisdizione ordinaria italiana, la Corte di Cassazione. Il coordinamento provinciale di Italia Viva Catanzaro, a nome di Francesco Viapiana, forte anche della rappresentanza parlamentare del territorio, appartenente all’avvocatura, intende avviare una discussione politica su quanto le fake news possano distruggere la credibilità di donne e uomini impegnati in politica, e non solo, che da sempre lavorano per la democrazia e i valori della nostra Costituzione.