Sindaci nuovi o confermati, di fronte ai problemi di sempre

Una sola donna su sedici fasce tricolori. Le dichiarazioni dei sindaci eletti di Girifalco, Taverna e Soverato

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Il quadro delle amministrative in provincia di Catanzaro si va completando con il conteggio dei voti per i componenti dei Consigli comunali. Poiché nessuno comune alle urne superava i 15 mila residenti, su tutti si applica il medesimo meccanismo di elezione, per sindaco e consiglieri, il maggioritario a turno unico, senza ballottaggio, bastando la superiorità anche di un solo voto per il primo cittadino, e assegnando un numero fisso di seggi alle liste di maggioranza (sette o otto, i 2/3) e minoranza (tre o quattro, 1/3).

Si sono visti rinnovare la fiducia rispetto ai cinque anni di governo precedenti i sindaci di Amaroni (Luigi Ruggiero), Salvatore Tarantino (Taverna), Franco Pucci (Martirano Lombardo), Mario Migliarese (Montepaone), Ernesto Alecci (Soverato), Giuseppe Papaleo (Davoli), Pietrantonio Cristofaro (Girifalco), Nicola Ramogida (Sant’Andrea dello Ionio), Piero Peta (Andali). Insomma, la gran parte dei sindaci che hanno tentato la riconferma, è riuscita nell’intento. Segno evidente di apprezzamento da parte dei concittadini. Sono nuovi nell’incarico, invece, i sindaci eletti di Gizzeria (Francesco Argento), Palermiti (Domenico Emanuele), Antonio Torchia (Belcastro), Emanuela Talarico (Carlopoli), Antonio Tino (San Vito sullo Ionio), Giancarlo Cerullo (Montauro), Massimo Chiaravalloti (Satriano).

Spicca evidente una grande disparità di genere: una sola donna, su sedici municipi, vestirà la fascia tricolore: è il novo sindaco (o la nuova sindaca, si attendono indicazioni da parte dell’eletta, di Carlopoli (Emanuela Talarico).

L’ampio ricorso alle liste civiche, ubiquitario e generalizzato, sottrae questa tornata amministrativa a qualsiasi estrapolazione di ordine politico. Si ripresentano a tutti i nuovi sindaci, e a tutte le giunte e a tutti i consigli che vanno a costituirsi, i problemi abituali delle piccole comunità, come la scarsità di risorse umane e finanziarie, lo spopolamento progressivo, forse mitigato nelle cittadine costiere dagli afflussi turistici, e il depauperamento delle aree interne. Ciò non esime i nuovi eletti a mettere in atto tutte le misure possibili per arginare una deriva minacciosa e predisporre le basi per il rilancio delle rispettive comunità, meritando la fiducia loro riposta. Diamo in proposito conto delle prime reazioni di tre, confermati, sindaci di Comuni della cintura urbana di Catanzaro.

Pietrantonio Cristofaro, che guidava la lista “Obiettivo Girifalco”, è “soddisfatto del risultato raggiunto. Non era semplice ma, sin dal primo momento, ho creduto nella mia squadra: professionisti seri e competenti che sono certo daranno un concreto contributo alla crescita della comunità. Ringrazio gli elettori e, a partire da domattina, ci metteremo al lavoro”.

Per Salvatore Tarantino, a Taverna alla guida di “Insieme per il bene Comune”, una rinnovata fiducia da parte degli elettori del comune presilano: “Abbiamo dato un segno di discontinuità, sia per i sei milioni di finanziamenti messi a frutto, per i villaggi silani che sono nel nostro territorio, facendoci trovare preparati a ogni emergenza che si è presentata, anche con il boom di presenze estive nella nostra Sila, con più di ottanta iniziative culturali in cinque anni, tre mostre di rilievo in ambito regionale. È una vittoria di popolo, con uno scarto di 335 voti rispetto al secondo classificato, superiore di 210 lunghezze rispetto alle 95 in occasione della prima elezione di cinque anni fa”.

Infine, Ernesto Alecci, di nuovo sindaco di Soverato, che ha sbaragliato il campo con circa l’85% di consensi a capo della lista “Cambiamenti”: “Sono molto soddisfatto per il risultato raggiunto (più di 4.200 voti, quando mancavano i dati di una sola sezione, ndr) grazie a una lista di persone competenti che si sono messe al servizio della città ma anche grazie al lavoro portato avanti nei cinque passati, con grande senso del sacrificio e in maniera trasparente. Il risultato ci ripaga e ci fa capire di essere sulla strada giusta, ma non ci appaga, perché è uno stimolo per proseguire sulla stessa strada”.

 

 

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