Forza Italia replica a Costanzo: “Non si è fatto alcun favore ad imprenditori amici”

Si è invece normato uno strumento ormai largamente usato in tutta Italia, la “monetizzazione”

Nota a nome del coordinamento cittadino e del Gruppo Consiliare di Forza Italia

Il capogruppo di una lista civica che vivacchia a spese del Partito Democratico consuma le sue vendette personali nei confronti di soggetti che lo hanno denunciato per le sue esternazioni, cercando di tirare in ballo il partito di Forza Italia con accuse grottesche, ridicole e prive di ogni fondamento. Non entriamo nel merito – perché non è nostro compito – delle denunce che dirigenti comunali e associazioni hanno presentato, per vicende varie, nei confronti del suddetto consigliere comunale. Ma non possiamo non sottolineare la grossolana strumentalità di accuse fantasiose, farcite da una valanga di colossali bugie.
Con il “regolamento per la monetizzazione delle aree da destinare a standard eccedenti la dotazione minima inderogabile”, approvato all’unanimità dei presenti dal Consiglio Comunale, non si è fatto alcun “favore” ad imprenditori amici. Si è invece normato uno strumento ormai largamente usato in tutta Italia, la “monetizzazione”, diretto a tutelare gli interessi in primo luogo dell’Amministrazione, poi quelli della collettività e infine anche di tutti quei privati che hanno promosso interventi urbanistici.

La falsità più grande è la presunta approvazione “ad orologeria” subito dopo le elezioni regionali. L’iter per la definizione dei criteri per l’adozione del regolamento è partito nel settembre del 2017, con delibera di Giunta, n. 357, quindi due anni prima del voto regionale.
La seconda falsità è che Forza Italia abbia avuto un ruolo politico nell’approvazione di una pratica che, documenti alla mano, è stata votata da 24 consiglieri, non solo appartenenti alla maggioranza, ma anche dal gruppo “Cambiavento” e da esponenti del gruppo misto collocati all’opposizione. Evidentemente, la tesi del consigliere “ribelle” non è condivisa da buona parte della minoranza ed è quindi sostanzialmente isolata.
La terza falsità è che si tratti di un provvedimento ad hoc, disegnato su misura per gli amici. Il regolamento approvato dal Consiglio comunale risolve una questione che riguarda tutto il territorio cittadino, cioè le aree cedute all’Amministrazione in base ai Piani di Lottizzazione e che oggi risultano non utilizzate e nemmeno oggetto di manutenzione. In altre parole, il Comune non ha proceduto negli anni, anche per difficoltà economiche, a realizzare i previsti servizi su queste aree, molte delle quali versano in uno stato di degrado. Con lo strumento della “monetizzazione”, ma solo per la parte eccedente gli standard inderogabili, il Comune recupera importanti risorse che poi deve destinare ad opere essenziali.

Il regolamento contiene tutte le garanzie possibili ed immaginabili per l’Amministrazione e la collettività, poiché non esenta il privato dagli oneri delle urbanizzazioni primarie e secondarie e rispetta rigorosamente gli standard minimi inderogabili.
Conoscendo la competenza e il rigore del dirigente che ha redatto il regolamento, non potevano esserci dubbi su questo punto. Da ricordare che questo stesso stimato dirigente ha prodotto provvedimenti che hanno fatto risparmiare somme enormi all’Amministrazione, con l’introduzione degli incarichi gratuiti per la redazione del piano regolatore. Ed è lo stesso dirigente che si è opposto in maniera motivata e vincente davanti a TAR e Consiglio di Stato a piani di lottizzazione che venivano sponsorizzati proprio dallo schieramento di centrosinistra. Si spiegano così gli ingenerosi e volgari attacchi nei suoi confronti.
Il capogruppo della residuale lista civica tocca poi il fondo quando critica l’impegno del Comune per il Programma di recupero delle Aree Degradate a sud della città, finanziamenti a cui l’Amministrazione ha potuto accedere solo grazie al partenariato con un soggetto privato che intende realizzare importanti strutture sanitarie, assistenziali e sportive nell’area degradata di Corvo-Aranceto.

Si tratta di 15 progetti esecutivi che potrebbero cambiare il volto di Corvo-Pistoia-Aranceto, con un finanziamento di 30 milioni di euro, di cui 17 di parte privata. Sappiamo tutti che il Governo ha congelato queste somme e semmai ci saremmo aspettati un impegno collettivo, di tutti i partiti catanzaresi, per sbloccare il programma. Parte integrante di questo programma è un grande centro polivalente sportivo e socio-sanitario nel quartiere Corvo, che verrà realizzato con il contributo sostanziale dei privati.
Ma tutto questo evidentemente non interessa all’isolato capogruppo della lista civica che sta progressivamente evaporando.
Forza Italia non arretra. Forza Italia ha sostenuto, sostiene e sosterrà ogni intervento finalizzato a migliorare la vita dei quartieri e delle periferie. Voterà sempre i provvedimenti in Giunta e in Consiglio a testa alta, infischiandosene delle meschinerie di chi ha ridotto la politica cittadina ad un groviglio di pettegolezzi e falsità.

Il Coordinatore Cittadino di Forza Italia Ivan Cardamone
Il Gruppo Consiliare di Forza Italia