Come superare il divario Nord-Sud secondo Luca Bianchi

Il circolo Pd presenta l’incontro di sabato prossimo con il direttore della Svimez che parlerà del suo ultimo libro “Divario di cittadinanza – Un viaggio nella nuova questione meridionale”

Invitati dal circolo Pd di Catanzaro Ovest, sabato 3 ottobre al Benny Hotel Luca Bianchi e Antonio Frischilla presentano il loro ultimo libro, edito da Rubbettino, “Divario di cittadinanza” . Luca Bianchi, economista, è l’apprezzato direttore della Svimez, l’Associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno. Antonio Frischilla, giornalista, lavora da Palermo a Repubblica e collabora con l’Espresso. Dei due, sarà presente il solo Bianchi che tirerà le conclusioni dell’incontro, nel corso del quale sono già in programma gli interventi di Pino Soriero, che siede nel Consiglio di amministrazione della Svimez, e di Lino Puzzonia, segretario del vivace circolo dem radicato nel quartiere di Mater Domini. Il libro, che sta suscitando largo interesse non solo negli addetti ai lavori, per la facilità di lettura e per la strutturazione non accademica, è già di per sé ricco di storie, analisi, proposte, volte a esplorare ancora una volta l’eterna questione meridionale, nel tentativo, e anche nella presunzione, di esaminarla da una angolazione nuova, come d’altra parte recita il sottotitolo, “Un viaggio nella nuova questione meridionale”. Bianchi e Frischilla danno qualche cifra, necessaria a ben comprendere da dove nasce il divario di cui vogliono trattare, che non è solo economico, ma che dall’economia sicuramente origina, per dispiegare i suoi malefici effetti su tutto l’arco del socio culturale, tanto da instaurare il deficit di cittadinanza nei diversi settori che gli autori esplorano: la sanità, i trasporti, i servizi sociali, le istituzioni culturali, ciascuno intessuto preliminarmente da storie vere di protagonisti veri: i medici, i pendolari, le mamme, gli studenti. Da tutta l’analisi discende la constatazione che in qualche modo spiazza: nessuno si salva solo. Neanche il Nord che non si è mai completamente risollevato dalla crisi del 2008. E non lo farà senza che il Sud agganci finalmente il treno dello sviluppo. Per questo servono nuove risorse, ma soprattutto una nuova classe dirigente.

Questa mattina Lino Puzzonia, accompagnato da Bernardo Cirillo e Caterina Consarino, nella veste di iscritti al Circolo Pd, ha spiegato il senso dell’invito che non vuole essere semplice presentazione del libro, bensì occasione di ulteriori spunti offerti alla considerazione di un autorevole economista, di suo e per il fatto di ricoprire una carica importante in un’Associazione meritoria che non smette mai, da quando è nata nel 1946, di accendere fari sul Mezzogiorno, seguendone l’andamento e accompagnandolo nelle sue vicende economiche e sociali. Per Lino Puzzonia, per esempio, sarà l’occasione di spiegare la sua idea, efficacemente elaborata, di “medicina di prossimità”, imperniata sulla medicina territoriale, implementata in risorse umane e materiali, tali da consentire di arrivare con medici, infermieri, assistenti e attrezzature fino al letto del malato nel suo domicilio, riservando il ricovero solo nei casi effettivamente necessari, risolvendo in tal modo il nodo, ingarbugliato e intasato, dei Pronto soccorso. Sfoltendo e riqualificando la rete ospedaliera, che in Calabria potrebbe benissimo reggersi su 11 grandi ospedali, tecnologicamente avanzati e professionalmente qualificati, vincenti contro l’emigrazione sanitaria, in una visione che cozza contro le attuali tendenze maggioritarie, che vogliono concentrare tutto in tre iper ospedali rifacendosi a un modello di sanità, quello lombardo, che proprio in occasione della pandemia in atto ha mostrato tutte le sue manchevolezze. Non si parlerà solo di sanità, ovviamente. Il divario ha mille appigli, mille modi di evidenziarsi. Caterina Consarino, per esempio, parlerà delle difficoltà di essere donna, e donna lavoratrice, in Calabria. Così come Bernardo Cirillo si occuperà della sicurezza sul lavoro. Saranno brevi interventi, ciascuno nel proprio ambito di esperienza lavorativa, professionale ed esistenziale. A Bianchi saranno affidate le conclusioni, nella speranza che possano contribuire a una nuova ripartenza verso il superamento del divario che c’è, e che rischia di allargarsi ulteriormente.