Costanzo a Santelli: ‘Gli infermieri servono alla tenda pre triage prima che nelle scuole’

Il consigliere comunale sottolinea le tante “storture” del sistema sanitario catanzarese

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«Non abbiamo personale infermieristico per coprire i turni della tenda pre-triage e il Presidente della Regione Calabria pensa a mettere un infermiere professionista in ogni scuola?». È con questo  interrogativo che il consigliere comunale di Catanzaro e coordinatore del personale infermieristico presso Medicina d’Urgenza ed Accettazione dell’Ospedale Pugliese di Catanzaro, Manuela Costanzo, vuole aprire il dibattito sulla decisione della Santelli di fornire ogni scuola della Calabria di un infermiere.

“Per rafforzare l’offerta sanitaria territoriale a fronte della riapertura delle scuole e fronteggiare l’emergenza epidemiologica conseguente alla diffusione del Covid-19, rafforzando il sistema di monitoraggio e sorveglianza della circolazione di SARS-CoV-2, le Aziende Sanitarie Provinciali sono autorizzate ad assumere personale infermieristico” si legge nella nota ufficiale della Regione; ancora: “lo stesso personale infermieristico potrà essere reclutato con data di fine rapporto al 31 dicembre 2020, avvalendosi delle graduatorie vigenti e i costi graveranno sulla contabilità separata, al pari di quelli relativi al personale già in servizio ed utilizzato in attività Covid-19”.

«La scuola per noi è una priorità. Avere un infermiere professionista in ogni scuola – ha detto il presidente Jole Santelli – è una garanzia del rispetto dei diritti di tutela alla salute ed allo studio. Una misura in grado di trasmettere maggiore sicurezza ai genitori che vedono preso in carico globalmente il proprio figlio, riducendo così l’assenteismo dovuto alla somministrazione delle terapie. Una figura che fungerà da anello di congiunzione fra scuola, famiglia, pediatra o medico di medicina generale e Dipartimenti di Prevenzione, che potrà, eventualmente, effettuare anche il tampone a scuola, che sarà immediatamente processato dal laboratorio di riferimento».

Per la Costanzo – la quale già da tempo porta avanti una battaglia per il miglioramento della qualità del servizio, mettendo nero su bianco le proprie richieste – sarebbe stato più opportuno «non impegnare un professionista nelle scuole, magari per una semplice rilevazione della temperatura corporea, dal momento che all’ospedale Pugliese l’infermiere impegnato nella tenda pre-triage deve registrare i pazienti e occuparsi di loro sia che siano in condizioni stabili che non». La coordinatrice degli infermieri del Pronto Soccorso sottolinea le tante “storture” del sistema sanitario catanzarese, come la notizia dell’apertura di una Breast Unit al Policlinico per la cura del tumore al seno: «La seconda in città – dice -, quando sarebbe più opportuno pensare a come affrontare questa seconda ondata di Covid». Considerazioni, più che critiche, che la Costanzo rilancia all’attenzione della governatrice della Calabria.

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