Domani Giro d’Italia, Pisano: per il centro il restyling d’emergenza non basta

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Dichiarazione del consigliere comunale e provinciale Giuseppe Pisano sullo stato del centro storico:

“Finalmente domani è mercoledì 7 ottobre. Il giro d’Italia farà tappa a Catanzaro e avremo finito di mettere la polvere sotto il tappeto, con restyling d’emergenza e operazioni di facciata: potremo tornare a chiudere la stanza con il servizio buono e il divano in simil pelle. L’auspicio è che dal giro in bicicletta si passi al giro per il centro storico che di questi interventi estemporanei ha bisogno quasi come una persona che si deve fare una doccia calda, ma a disposizione ha solo una bacinella sbrecciata.

Quello che un tempo era considerato il salotto buono della città è stato ridotto ad un cucinino: rifiuti dovunque, erbacce alte, sporcizia, abbandono e degrado in ogni angolo. Il centro storico, cuore pulsante e identitario della città che abbraccia un territorio ampio e variegato, da Sant’Elia al mare, è la brutta copia di un borgo vitale e pulsante, elegante e accogliente che ci raccontano le fotografie in bianco e nero.
Due settimane di lavori e disagi, a causa di una adeguata programmazione che continua a scarseggiare, non bastano per dimostrare ai residenti in particolare che nella quotidianità questa Amministrazione ha davvero a cuore il centro storico che sembra essere diventato più periferico delle periferie nella programmazione dei settori e dei servizi che diamo ai cittadini.

I problemi sempre uguali attanagliano scelte e programmi. Non si può pensare che la panacea di tutti i mali sia Agenda Urbana: è necessario fare di più nell’ordinario e superare insieme l’angoscia e l’apatia che attanaglia residenti, commercianti e politici. Vivere il centro è questa la battaglia: vivere, soprattutto, per non morire. Il centro storico è una questione di resistenza e resilienza, Storia, Arte e Cultura; Intrattenimento e Scienza. Il futuro di questa maggioranza al governo della città passa per il Centro (storico) piuttosto che nel sorpasso a destra, la caccia al consenso continua a distrarre dalle priorità: sicurezza, quella che manca con i nuovi lampioni a led, la cui potenza è stata dimezzata, mettendo a repentaglio la tranquillità dei residenti, specie degli anziani; la pulizia e l’igiene, quella che non si può garantire senza lo sfalcio dell’erba e la bonifica periodica da cacce di cani vittime dell’inciviltà dei padroni; la lotta all’abbandono indiscriminato dei rifiuti che non viene monitorato e quindi resta impunito.

Allora, l’auspicio è che dopo il giro d’Italia, arrivi quello di boa politico-amministrativo, molto a rilento, di questi primi tre anni. Ci sia un giro di due anni a velocità elevata. Senza sbavature, ma con la consapevolezza di quale vocazione dare al Capoluogo e al suo centro. Capoluogo che compie i suoi 50 anni e che, necessariamente, deve essere da stimolo per tutta la sua classe dirigente, politica, sociale e pedagogica, sindacale. Una sorta di giubileo di Catanzaro.
Il mio tour fatto nella giornata del 5 ottobre mi ha dato degli spunti inequivocabili anzi incontrovertibilmente veri. Come veri sono gli scatti della mia fotocamera. Pianicello, S.Maria di Mezzogiorno, Via De grazia, Case Arse, S. Angelo , u Signureddu, Maddalena, la Stella, Porta di Mare, Bellavista, Via D’Amato, Via Masciari, Via Bellini, Via Cilea, Viale dei Normanni, Via XX settembre, Via Italia, Piazza Garibaldi. Forse non basta: e allora si spera tutti insieme di organizzare il tour delle Calabrie, con partenza dal centro storico, con i mattatori della gara Mimmo Bartali e Franco Coppi. Longo e Cavallaro non hanno più attenuanti. O si fa il centro o si muore”.

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