Catanzaro nel Cuore: ‘La Cittadella è il Palazzo degli Itali, non altro’

"Aspetta di chiamarsi “Palazzo degli Itali” sin dal momento che fu posta la prima pietra, allorquando vennero fuori importanti reperti archeologici"

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    A seguire la nota stampa del movimento Catanzaro nel cuore che interviene nel dibattito riacceso in questi giorni sull’intitolazione della Cittadella regionale 

    Dispiace che in un momento così doloroso per tutta la comunità calabrese a causa della prematura dipartita della presidente Jole Santelli, si debba cadere e scadere in strumentalizzazioni cui avremmo voluto fare a meno. Ci riferiamo all’intitolazione del più importante edificio istituzionale della regione: leggiamo infatti che – con una velocità pari o addirittura superiore a quella con cui fu approvata la legge sui vitalizi –  la Giunta regionale sia in procinto di dedicarlo proprio alla compianta governatrice. Una scelta che, senza ipocrisie né buonismi, riteniamo sbagliata. Innanzitutto perché è da anni che diverse associazioni e soggetti culturali del territorio hanno proposto che l’edificio fosse identificato con “Palazzo degli Itali”; e poi perché riteniamo che il nome della principale sede istituzionale regionale debba contenere un messaggio importante che, già di per sé,  offra un significato importante agganciato tanto alla storia antica quanto alla proiezione futura della nostra collettività.

    “Palazzo degli Itali” contiene infatti tutte le ragioni, tutte le argomentazioni, tutte le motivazioni e anche tutti gli elementi strategici per dare valore ad un’unicità del nostro territorio: qui nacque il nome Italia, nome che successivamente fu esteso dai Romani all’intera penisola fino alle Alpi, fino a Nizza, fino all’Istria. Ma tutto partì da qui. Un dato originale e affascinante su cui proprio la politica dovrebbe giocarsi alcune carte in ambito culturale e turistico. Fra gli altri, Aristotele scrive che  “… dicono gli eruditi nella storia dei suoi primi abitatori che un certo Italo divenne re dell’Enotria; onde ne seguì che gli Enotri, cangiato nome, indi innanzi si chiamarono Itali, e che tutta quella costa d’Europa prese nome d’Italia”. Una suggestione culturale fortissima e non legata a particolarismi né regionali né politici, bensì dal respiro nazionale ed europeo. Dunque “Palazzo degli Itali” sarebbe la scelta più giusta e intelligente per intitolare la Cittadella Regionale, la quale proietterebbe questa suggestione fuori dai nostri piccoli confini calabresi e darebbe occasione per valorizzare il nostro patrimonio storico e culturale.

    Alla compianta Jole Santelli si possono, anzi si devono dedicare spazi: può essere la stessa sala in cui si riunisce la Giunta, o una via nei pressi del Palazzo, o una sala riunioni. Bisogna decisamente farlo. Ma la Cittadella aspetta di chiamarsi “Palazzo degli Itali” sin dal momento che fu posta la prima pietra, allorquando vennero fuori importanti reperti archeologici. Si aspetta da anni, si argomenta da anni, si tenta di sensibilizzare culturalmente la politica circa le ragioni nobili che animano la richiesta di intitolare a re Italo e al suo popolo questo importante edificio. Non può essere l’emotività a dettare determinate scelte. Né l’ignoranza delle nostre origini. Perciò chiediamo alla Giunta Regionale di non cadere in tentazioni che hanno poco a che fare con l’indicazione del nome da dare alla Cittadella Regionale. Sarebbe preferibile stare in silenzio, pregare (per chi vuole), e procedere con l’ordinaria amministrazione fino a quando non avremo il nuovo consiglio regionale. Al futuro Presidente chiederemo, come abbiamo fatto in passato, di chiamare finalmente  “Palazzo degli Itali” l’edificio che lambisce Viale Europa e dedicare alla compianta Jole Santelli un adeguato e dignitoso spazio all’interno dello stesso.

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