‘La strada che non c’è’: Il consigliere regionale Pitaro presenta a Spirlì un’istanza

'Urge il completamento dell'infrastruttura di collegamento delle province di Catanzaro e Cosenza'

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    «C’è un’importante area della Calabria caratterizzata da un ricco patrimonio ambientale e con presenze imprenditoriali straordinarie che, in seguito a numerose promesse disattese e a inaccettabili disillusioni, resta ancora oggi tagliata fuori dai principali circuiti di collegamento della regione. A questa Calabria la politica ha il dovere di dare risposte». Il consigliere regionale Francesco Pitaro è intervenuto sull’annosa questione che riguarda la strada di collegamento delle province di Catanzaro e Cosenza – i cui lavori sono iniziati negli anni ’80, ripresi a singhiozzo nel tempo e oggi ben lontani dall’essere compiuti – in un incontro al Palahotel Vallenoce di Decollatura con una delegazione di imprenditori, i quali firmeranno “un documento a sostegno dell’istanza presentata da Pitaro” che segue la mozione  depositata lo scorso agosto in Consiglio regionale. Con tale istanza «chiedo al presidente della Regione Nino Spirlì e all’assessore ai Lavori pubblici Domenica Catalfamo di interloquire con l’Anas e il Governo. Questa infrastruttura, collegando i due capoluoghi e attraversando l’entroterra nella zona centrale della Calabria, toglierebbe dall’isolamento i comuni di San Pietro Apostolo, Decollatura, Soveria Mannelli, Carlopoli, Cicala, Tiriolo, Marcellinara, Miglierina, Amato, Serrastretta, Panettieri, Bianchi, Colosimi, Scigliano, Marzi, Pedivigliano, Bianchi, Carpanzano, Rogliano e Santo Stefano di Rogliano – ad oggi raggiungibili solo attraverso una strada difficilmente praticabile – consentendo a una vasta popolazione di accedere più rapidamente anche ai presidi ospedalieri, oltre che al resto della regione».

    Sottolinea Pitaro: «È dal 2011 che il comitato “La Strada che non c’è” si batte per la realizzazione dell’opera, confrontandosi con rappresentanti politici regionali e nazionali, senza ottenere alcun proficuo risultato. Un’esclusione gravissima e immotivata che si è reiterata nel recente piano del Governo destinato alle infrastrutture». «È necessario  – conclude il consigliere regionale – correggere storture che non fanno altro che acuire il divario Nord e Sud, allontanandoci dalle occasioni di crescita e sviluppo, e di darsi da fare affinché un’opera fondamentale per la mobilità regionale, quale quella di collegamento tra le province di Catanzaro e Cosenza, non resti una delle tante incompiute, ma sia effettivamente realizzata in tempi certi».

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