Costanzo: ‘Davide Cosco e quei catanzaresi che danno lustro alla città’

'In mezzo a tante difficoltà ancora una volta emergono realtà straordinarie, giovani talenti, eccellenze che meritano una grande risonanza'

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    “Catanzaro, ancora una volta, si dimostra città dalla grande vocazione cinematografica, grazie ai tanti registi (ma non solo) che si stanno distinguendo a livello nazionale e internazionale.

    Colgo l’occasione per congratularmi col nostro concittadino Davide Cosco  che con il film “Psychedelic” ha riscosso unanimi consensi  e apprezzamenti  alla Festa del Cinema di Roma, nell’ambito del programma: “Alice nella città”. Intendo porgere a Davide un caloroso ringraziamento per lo straordinario successo che inorgoglisce lo scrivente e certamente i catanzaresi e oserei dire tutti i calabresi.

    Grazie alla presenza di Davide, il nome della nostra città ha conquistato la ribalta nazionale per qualcosa di positivo e di grande spessore culturale. Per un lavoro basato su sequenze di forte impatto visivo ed emotivo.

    La Calabria dell’arte e della cultura cinematografica ha, dunque, trovato spazio e considerazione nei più alti livelli e lo ha fatto con Davide Cosco, giovane regista e autore catanzarese. Davide che conosciamo da tempo, per il suo impegno professionale e intellettuale – anche nell’amministrazione comunale – ha saputo imporsi trattando temi universali come la Chiesa e la solidarietà, attraverso un nuovo linguaggio audiovisivo.

    L’intera Regione dovrebbe gioire per le tante affermazioni dei nostri artisti. Persone che spesso lavorano con umiltà e nell’indifferenza delle Istituzioni, come nel caso del nostro regista Cosco. Per lui nessun incarico milionario, nessuna anteprima pubblicitaria supportata da esose sponsorizzazioni. Nulla. Ma Davide ha dimostrato che si può lavorare, valorizzare e pubblicizzare la nostra terra con impegno, sacrificio, passione e tanto talento. Altro che “Calabria terra mia” con la coppola, l’asinello e quell’immagine stereotipata che ha finito per danneggiare sotto tutti i punti di vista la Calabria. Dov’è la cultura della nostra terra figlia della Magna Grecia, che ha dato il nome all’Italia? Ci ha pensato Davide Cosco a rappresentare la pagina vera di una terra che vuole crescere e crede nelle sue capacità.

    In mezzo a tante difficoltà emergono realtà straordinarie, giovani talenti, eccellenze che meritano una grande risonanza. Penso ad Alessandro Grande, a Mario Vitale e tantissimi altri registi di spessore. Senza dimenticare la produzione Indaco guidata da Luca Marino, capace di vincere due David di Donatello in tre anni e prossimo all’uscita di un attesissimo film con Beppe Fiorello e Valentina Lodovini, girato interamente a Lamezia Terme proprio da Vitale. Ma in tutte queste circostanze, in ultima quella di Cosco per ragioni cronologiche, è triste rilevare il silenzio del Sindaco Abramo e della Regione.

    Per far sentire una reale vicinanza ai nostri artisti sento il dovere di proporre un riconoscimento che celebri adeguatamente questo importante risultato raggiunto da Cosco. Un premio cinematografico riservato alle molteplici maestranze calabresi che operano nel settore. Una proposta che potrebbe trovare una felice alleanza con il Magna Grecia Film Festival e il grande apporto che potrebbe pervenire da Gianvito Casadonte.

    Intanto, a Cosco rinnovo i miei più affettuosi auguri, come sempre, con la Calabria nel cuore”. E’ quanto si legge in una nota a firma di Sergio Costanzo, capogruppo di Fare per Catanzaro.

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