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Psi (sezione Catanzaro): “La Cittadella sia Palazzo degli Itali”

Il partito chiede che al presidente Santelli si intitoli una sala del palazzo

Riceviamo e pubblichiamo la nota del Psi Sezione di Catanzaro

Nel pieno della seconda ondata pandemica, con conseguenti problemi di natura sociale ed economica che si intravedono all’orizzonte, la questione della denominazione della Cittadella Regionale ubicata nel cuore del centro direzionale della Calabria, sita in Catanzaro, è una tematica che agli osservatori politici più distratti potrebbe apparire secondaria se non addirittura superflua. Epperò non si può non rilevare come la cittadella, oltre alla funzionale ubicazione dei suoi uffici (unificati, dopo che per oltre 40 anni sono stati sparsi su tutto il vasto  territorio del Capoluogo di Regione,  grazie alla felice intuizione giunta di centro-sinistra presieduta, allora, da Agazio Loiero), rappresenta per l’intera Calabria un simbolo di unione sociale e amministrativa ancorchè allocata nel cuore  di quel lembo di terra meglio conosciuto come istmo di Catanzaro, in antichità abitata dalle popolazioni (gli itali) che ispirarono il nome Italia all’intera penisola. Essa è’ la casa dei calabresi, l’immaginario spazio dei sogni di una politica concretizzantesi in buona amministrazione che come tale, pone al centro le esigenze dei cittadini, l’ascolto, il dialogo e la ricerca costante di soluzioni idonee e condivise, senza pregiudizi di sorta e senza far prevalere interessi di parte dal sapore autoreferenziale.

Il nome della Cittadella sia Palazzo degli Itali

La Federazione di Catanzaro del  Partito Socialista Italiano sente, quindi, di condividere la proposta – avanzata da numerose associazioni culturali cittadine e calabresi nonché da numerosi intellettuali di diversa estrazione politica – di attribuire il nome “Palazzo degli Itali” alla moderna Cittadella, raccordando passato e futuro anche al fine strategico di creare un brand culturale da veicolare e diffondere specialmente nel comparto turistico.

Al Presidente Santelli sin intitoli una sala interna della sede della Regione Calabria

Seppur comprendendo l’emotività alla base della proposta (pubblicata in data 19 ottobre sul Burc Calabria) di intitolare la struttura in parola al Presidente Iole Santelli (che peraltro non ha mai fatto mistero di aver  abbracciato, in gioventù, i principi socialisti e riformisti) prematuramente scomparsa  dopo solo 8 mesi di attività (caso purtroppo non unico posto che un’analoga situazione si era già verificata in occasione della dipartita del Presidente Guarascio in un tragico incidente stradale),  ci appelliamo all’acume e alla sensibilità istituzionale di tutte le forze politiche presenti in Consiglio Regionale e dei componenti che nell’Aula le rappresentano, affinchè rivedendo la proposta e, magari, limitandosi se possibile ad intestare alla governatrice (questo si) uno spazio interno o esterno, dessero prova di maturità politica in ossequio a quanto disposto dalla vigente normativa che prevede un decorso decennale  dal decesso ed una preventiva autorizzazione del Prefetto prima dell’intestazione di spazi pubblici.

Questa martoriata regione, a causa di interessi o vedute di parte, ha già vissuto parecchie lacerazioni che alla lunga  hanno minato i sentimenti identitari della sua gente e in un’epoca malata di presentismo, “Palazzo degli Itali” costituirebbe quell’ideale ponte che partendo da un glorioso e importante passato proietterebbe finalmente la nostra Calabria in un lontano ed inesplorato futuro.