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Fiume Castaci, l’allarme dei cittadini. Costanzo: ” Approfondiamo i fatti”

“E’ necessario procedere ad analisi approfondite per capire la natura di questo inquinamento"

“Non spetta ai cittadini bonificare la zona né tanto meno accertare la provenienza dei liquami che scorrono nel fiume Castaci. È forte la denuncia a mezzo stampa  della grave situazione igienico – sanitaria in cui si trovano i residenti del quartiere Cava, costretti a vivere nel fetore e nell’abbandono”.

Ad evidenziare questa denuncia è il capogruppo di Fare per Catanzaro, Sergio Costanzo: “I fatti denunciati da un cittadino, il sig. Cantoni, meritano un celere approfondimento per capire se lo sversamento contiene anche sostanze nocive, ma è inconcepibile che gli stessi cittadini devono provvedere alla derattizzazione per non mettere a rischio la loro salute. Il fiume Castaci scorre in un’area urbanizzata e il rischio per la salute si aggrava notevolmente”.

Per il consigliere: “E’ necessario, dunque, procedere ad analisi approfondite per capire la natura di questo inquinamento, ma è anche essenziale che il comune provveda a una accurata pulizia. L’appello che rivolgo al sindaco Abramo e al settore igiene e ambiente del comune, ma anche all’amministrazione provinciale e all’Asp, coinvolgendo le associazioni ambientaliste, nell’ottica di una condivisa collaborazione, è quello di intervenire per capire l’origine e le sostanze che compongono questi sversamenti. Nel frattempo urge la messa in sicurezza del fiume e del territorio che il corso d’acqua attraversa.  Un ulteriore esempio di come né il sindaco né tanto meno l’assessore Cavallaro e il collega Longo, hanno presente le problematiche del territorio specie quando queste mettono a rischio la salute, in particolar modo in un periodo di grave allarme pandemico a causa del coronavirus.  In sostanza non bisogna lasciare da soli e ne abbandonare questi nostri concittadini, ai quali, va la mia totale solidarietà ma anche l’assunzione dell’impegno di rimanere vigile affinché la questione venga risolta. È in gioco la salute di tutti, questi cittadini, ma anche l’ambiente e il territorio”.