Nunzio Belcaro: “Ritornerà il giorno della Calabria, ci saranno due milioni di sorrisi”

Torneranno le fate in Sila, il Drago in Aspromonte e la porta sarà il Pollino

Quando ritornerà il giorno della Calabria, i suoi abitanti dovranno riscrivere una nuova pagina, sopra la stessa terra a forma di virgola. Servirà nuova creta per far rivivere i borghi e tanta fatica per distruggere il cemento armato degli speculatori. Come i veri scultori, i Calabresi dovranno togliere invece che inserire, riportare alla luce il capolavoro che il destino ha per loro voluto. Compiuta l’opera si apriranno due milioni di sorrisi e saremo pronti ad accoglierne altrettanti, che non aspettavano altro che tornare. Torneranno le fate in Sila, il Drago in Aspromonte e la porta sarà il Pollino. Cirò offrirà da bere a tutti, fra i vicoli e le strade, sui tavoli dei nuovi bar e sotto quel sole che continua a proteggerci. E’ quanto si legge in una nota-riflessione del consigliere comunale di Cambiavento, Nunzio Belcaro. 

Finalmente parleremo e non vorremmo essere solamente parlati. Ci toccherà svegliare Alvaro e dirgli che non c’è gioia più grande di essere riusciti a far comprendere a molti che vivere da disonesti sia inutile.
Atterreranno a Lamezia ragazze e ragazzi da ogni parte del mondo, affitteranno auto elettriche che faranno meno rumore dei loro baci e delle ruote dei loro trolley.
Sentiranno raccontare da noi che vivere in una terra bella è un caso. Che non esiste merito nel possedere meraviglie, ma ne esiste nel prendersene cura. E sentiranno ancora che la criminalità che c’è stata in passato non esiste quasi più, e questo dal giorno in cui abbiamo scoperto che la ‘ndrangheta non era una calamità ma era una colpa.
Sarà il tempo delle scuole che brillano di fronte al mare, coi colori delle vie di Riace sulle pareti delle aule.
In quelle scuole ci andranno bambini ed adulti, per imparare a scegliere, per imparare che il profumo della libertà è lo stesso emanato dalla matita quando scrive sulla scheda elettorale il nome del più bravo e non quello dell’amico da cui poi ci aspettiamo che restituisca il favore.
Così ci sarà sempre vita, nella gioia e nel dolore, nella musica e nel silenzio, sulle tavole e sui palcoscenici, con la nascita di un nuovo libro e con quella di un nuovo giglio sulla spiaggia.

È sarà di nuovo Calabria, finalmente, ripulita, un ballo lento sopra una terrazza affacciata alla luna, con le notti insonni per smaltire lo stupore del giorno.