Mario Tassone: “Morra è stato violento”

E se un richiamo può essere fatto ai calabresi non è quello di aver votato una persona perbene come Jole Santelli ma di aver dato, soprattutto in Calabria, il 2018 tantissimi voti al M5S

Da più parti vengono chieste le dimissioni del sen. Morra da presidente della Commissione antimafia per le dichiarazioni sulla compianta Jole Santelli. Quando la contrapposizione politica scade nell’oltraggio, non solo ai vivi, si entra in una dimensione in cui patrimoni di umanità si disperdono. Il problema non è solo Morra che rompe gli ormeggi e si pone fuori dalle più elementari regole della convivenza civile, ma di un movimento che ha costruito i suoi successi elettorali con un progetto di rottura quello del VFC grazie all’apporto di molti elettori. E’ quanto si legge in una nota di Mario Tassone. 

E se un richiamo può essere fatto ai calabresi non è quello di aver votato una persona perbene come Jole Santelli ma di aver dato, soprattutto in Calabria, il 2018 tantissimi voti al M5S. Morra è stato violento. Violento nei confronti di quanti avevamo sperato che Jole ce l’avrebbe fatta. Una speranza coltivata con fede. Condannare anche il diritto alla speranza è inumano. Morra riveste un ruolo importante nel contrastare la criminalità organizzata. Una lotta alla violenza. Morra dovrebbe riflettere su questo in termini responsabili per corrispondere ai tanti che chiedono coerenza e non si appagano delle pure dichiarazioni sulla moralità quando, alla luce dei fatti, vengono clamorosamente smentite!