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L’elogio di Spirlì a Gallo nel ricordo di Santelli

Le aperte lodi, molto vicine a un endorsement, nel corso del Comitato di sorveglianza del Psr 2014/2020 tenuto alla Cittadella che ha fissato nel 62,9 percento la spesa certificata rispetto alla dotazione

Gianluca Gallo, assessore (anche) all’Agricoltura della Calabria, era al suo primo Comitato di sorveglianza del Programma di sviluppo rurale, l’organismo regionale regolamentato dall’Unione Europea e istituito in ogni regione per verificare l’attuazione del Psr e che, obbligatoriamente, deve tenersi almeno una volta all’anno. Avrebbe tanto voluto, Gallo, tenerlo in presenza ma vista la situazione epidemiologica si è dovuto accontentare di interloquire in remoto con gli ospiti esterni, i rappresentanti della Commissione Europea che partecipano al Comitato in funzione essenzialmente consultiva: nell’occasione si trattava di Gianfranco Colleluori, capo unità della direzione generale Agricoltura dell’UE, e di Leonardo Nicolia, referente del Psr Calabria della dg Agri UE. C

hissà, forse per Gallo anche l’ultima volta, almeno da assessore. Magari il prossimo anno potrebbe presenziare da presidente di giunta, qualora i cento indizi che lo danno in pole position nella successione interna a Forza Italia costituissero una prova: senza considerare il notevole sforzo mediatico che lo vede impegnato un giorno si e l’altro pure a comunicare la liquidazione di fondi se non in agricoltura nel sociale, altro ramo nel quale si dispiega la sua attività di governo; a prescindere dalla riuscita regia che lo ha visto in Consiglio regionale tenere i discorsi più programmatici e costruiti nel dopo Santelli; sorvolando sui si dice da retroscena e saltando sulle ammissioni di interesse mascherate dal dichiararsi pronto al sacrificio qualora la patria, pardon, il partito lo richieda; ecco arrivare un po’ a sorpresa il panegirico tessuto in pieno Comitato di sorveglianza dal vice presidente e facente funzione Antonino Spirlì, di parte leghista, che lo ha additato a esempio della “politica che sente, che ascolta, comprende e agisce”, che “pensa in grande con grande agilità”, sulla scia di quanto fatto “dal nostro presidente Santelli, che ha cambiato completamente l’agire della politica in questo Palazzo, spalancando le porte dell’Ente, con un calcio garbato ma potente”.

Ancora, passando al tu amicale: “Ti auguro di continuare in questo tuo impegno non solo in questo ruolo specifico, Gianluca, prova provata di non essere rimasto con le mani in tasca, ma hai visto e guardato, sentito e ascoltato”, nella visione che Santelli ha avuto e Gallo incarna, avendo entrambi capito che agricoltura e cultura sono le due spine dorsali su cui la Calabria si regge, una Calabria che “non è solo piccola regione d’Italia, ma territorio importante dell’Europa”. Insomma, un pensoso endorsement, un viatico espresso nel linguaggio tra l’agiografico e il curiale nel quale Spirlì ha abituato non solo il ristretto ambito calabrese ma il più vasto pubblico (televisivo) nazionale. Chissà, forse un pronto frangiflutti rispetto all’altro slancio propiziatorio che era arrivato poche ore prima da un altro componente di giunta, Fausto Orsomarso, che invece si era spinto a vedere in Wanda Ferro “la candidata ideale” alla presidenza. Piccoli schieramenti crescono, all’ombra della Cittadella.

Per quanto riguarda il Comitato di sorveglianza, i risultati sono stati illustrati per mezzo di veloci slide dal dg del dipartimento Agricoltura e Autorità di gestione del Psr, Giacomo Giovinazzo. Mentre la dotazione finanziaria del Psr 2104/2020 ammonta a 1.089.310.744 euro, a oggi ne sono stati impegnati 1.079.907.730, con una percentuale di impegni su dotazione pari al 99,1%. Sul versante della spesa, la certificata a oggi è di 685.629.340 euro, che la portano a raggiungere il 62,9% sulla dotazione.

“Da marzo 2020 – aveva detto in conferenza stampa Gallo –, abbiamo erogato 220 milioni. Una grande immissione di liquidità per le aziende agricole calabresi, messe a dura prova dalla pandemia. Abbiamo avuto il plauso dalla Commissione europea circa l’avanzamento della spesa. In meno di nove mesi il lavoro ci premia, ponendoci tra le prime regioni in Italia e in Europa sui target di avanzamento. Siamo soddisfatti anche perché abbiamo semplificato il nostro Psr. Stiamo ancora di più settorializzando perché vogliamo arrivare alla creazione di filiere specifiche ed esaltare ancora di più la nostra produzione biologica. È molto importante la pianificazione. Nelle prossime settimane, con le università calabresi e i nostri enti in house, come Arsac, arriveremo alla redazione di un Piano agricolo calabrese e di forestazione, strumento che manca e fortemente necessario”.

“Sono davvero contento di quello che si sta realizzando per la nostra agricoltura – era stato il commento di Spirlì -. È stato fatto un lavoro eccellente, enorme. Non era facile perché il Covid ha rallentato tutto. Invece, in controtendenza, abbiamo raggiunto livelli di spesa straordinari e, soprattutto, snellito un settore che andava da troppo tempo sburocratizzato. Questa è la dimostrazione che quando la politica ha le idee chiare e una visione avveniristica, si possono compiere anche dei miracoli”.