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L’avvocato Stanizzi: ‘Cara signora Moratti, e se vaccinassimo in base ai luoghi di nascita di chi produce quel Pil?’

'Assessore, ha provveduto ad estinguere il debito di oltre seicentomila euro che il Comune di Milano vantava nei suoi confronti per le assunzioni illegittime operate all'interno dell' Ente durante la sua sindacatura?'

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    Riceviamo e pubblichiamo a seguire la nota a firma dell’avvocato Gianpaolo Stanizzi

    Gentilissima Signora Moratti, da Calabrese orgogliosamente radicato nella mia terra di origine, sento di esprimere la mia indignazione per l’ affermazione da lei esternata solo poche ore fa: il numero di vaccini inviati alle Regioni deve essere messo in relazione anche al Pil. In pratica, soltanto coloro che hanno la fortuna di vivere nelle ricche Regioni del Nord possono avere la speranza di essere vaccinati! Oltre la massima indignazione per le sue gravi, discriminatorie parole, pari a quella di migliaia di Italiani che l’ hanno esternata anche su  tutti i social, nella mia mente, però, è scattata anche una riflessione: perché non ancorare il numero dei vaccini ai luoghi di nascita dei soggetti che contribuiscono a costruire quel PIL che piace a lei? Come ben saprà, la maggioranza di coloro che risiedono e lavorano in Lombardia non hanno certo origini austro-ungariche ma sono persone che provengono dalla maggior parte delle province meridionali.Persone, migliaia e migliaia di Giovani che, con enormi sacrifici, troppo spesso sono stati costretti ad emigrare da una Regione, mi riferisco in particolare alla Calabria, dove la malapolitica ha con molta frequenza messo all’ angolo la  Trasparenza e la Meritocrazia. Menti eccelse sottratte al nostro Meridione ed alla nostra produzione!Difficilmente, forse, allora arriverà presto il suo turno per la vaccinazione! A meno che lei, oggi Assessore alla Sanità della ricca Regione lombarda, non abbia goduto di qualche corsia preferenziale!Ma, a proposito, posso porle una domanda?Ha provveduto ad estinguere il debito di oltre seicentomila euro che il Comune di Milano vantava nei suoi confronti per le assunzioni illegittime operate all’interno dell’ Ente durante la sua sindacatura? Quel danno causato anche per il mancato rispetto dell’ articolo 97 della Costituzione, la pietra angolare del reclutamento del personale all’interno di una Pubblica Amministrazione? La Legge e, purtroppo, la volontà politica le consentono oggi di ricoprire addirittura la carica di Assessore regionale ma, anche per rispetto a tutti quei meridionali che contribuiscono a far crescere quel suo famoso PIL, se non lo ha fatto estingua subito quel debito!  Altrimenti, rassegni subito le sue dimissioni! I miei vecchi corregionali, oggi purtroppo diventati suoi, saranno sicuramente contenti di non contribuire a pagare a lei il ricco stipendio con il frutto del loro sudore. La saluto cordialmente, dalla Terra di Cassiodoro!

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