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Calendario delle vaccinazione per medici e rsa, i dubbi di Riccio

Il consigliere comunale denuncia ritardi e inadempienze dell’Asp

Il consigliere comunale Eugenio Riccio solleva dei dubbi sul calendario delle vaccinazioni. “Fra i tanti ritardi dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro – si legge nella nota – in questo periodo di emergenza Covid ho ricevuto più di una segnalazione da parte di medici di base, cittadini che hanno i propri famigliari ricoverati in una Rsa o in una clinica privata, medici e operatori delle stesse strutture, su una situazione che mi pare rafforzi l’idea di un certo pressappochismo: è quella relativa alla mancata pubblicazione di un calendario delle vaccinazioni per questi operatori. Nelle altre province sono stati molto più efficaci e trasparenti. Qui, per il momento, no”.

“Nelle settimane scorse – continua Riccio – abbiamo assistito con un certo grado di soddisfazione alla dimostrazione dell’efficienza delle Aziende ospedaliere della nostra città, vale a dire il Pugliese-Ciaccio e la Mater Domini, che per loro fortuna hanno potuto agire sul fronte vaccinazioni in autonomia e ora stanno procedendo con il richiamo. Bene, bravi, giusto così, perché è chiaramente essenziale che il personale sanitario, e le persone che lavorano negli ospedali, siano protette. Credo di non dire una falsità, tuttavia, sostenendo che se l’Asp non agisce allo stesso modo la tenuta dell’intero sistema – cittadino e provinciale – sia minata alla base. Faccio un esempio: di chi sarebbe la colpa se un medico di base asintomatico contagiasse un paziente o, viceversa, se un paziente contagiasse il suo medico di base?”.

“Per questi motivi, che mi sembrano assolutamente legittimi – prosegue il consigliere comunale –  chiedo all’Asp di redigere un esaustivo calendario di vaccinazioni per i medici di base e i medici e gli operatori delle cliniche e delle Rsa. So che il vaccino ha cominciato a essere inoculato anche a queste categorie, ma si tratterebbe di operazioni disordinate e disorganizzate, sprovviste di un piano dettagliato. Ho più volte sottolineato i ritardi e le inadempienze dell’Asp sul fronte Covid nelle scuole, ho varie volte rimarcato come nel fine settimana ai numeri telefonici del dipartimento Prevenzione non risponda nessuno. Stavolta lancio un appello, fiducioso che l’Azienda sanitaria stili in fretta questo sacrosanto calendario, lo porti a compimento nel minor tempo possibile e renda davvero tutelato l’intero sistema sanitario provinciale perché di morti, purtroppo, anche fra i medici di base, ce ne sono già state abbastanza”.