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Consolante: “Avviare un confronto su cambiare volto al quartiere Lido”

"Vorrei rilanciare una proposta che avevo già avanzato da presidente della Commissione Turismo due anni fa". Ecco di cosa si tratta

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“Il quartiere marinaro, che nel corso degli ultimi anni ha subito notevoli trasformazioni urbanistiche, ha bisogno di poter disporre di una viabilità efficiente e agevole così da poter valorizzare al meglio la naturale vocazione turistica. Va accolto con favore, quindi, il recente sblocco dei finanziamenti per l’eliminazione del passaggio a livello, progetto su cui l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Abramo era da tempo a lavoro in stretta interlocuzione con Rfi”. Lo afferma il consigliere Enrico Consolante (Udc).

“In questo ambito – prosegue – vorrei rilanciare una proposta che avevo già avanzato da presidente della Commissione Turismo due anni fa e che, magari sfruttando le risorse a disposizione, potrebbe contribuire a dare un volto nuovo al quartiere Lido. L’idea – sposata anche da diversi professionisti, così come anche dai colleghi di gruppo Merante e Triffiletti – è quella di bypassare sostanzialmente il centro di Lido, dismettendo il vecchio tracciato FS e utilizzando in sostituzione la nuova linea della costruenda metropolitana di superficie per raggiungere il quartiere, tramite la fermata di interscambio di Germaneto. Così facendo si potrà rendere più agevole l’ingresso nel quartiere, ma soprattutto liberare quasi 300 ettari di spazi – anche l’area adiacente alla zona archeologica di Roccelletta – eliminando i diversi vincoli di natura urbanistica che ne bloccano la possibile destinazione a possibili scopi turistico-ricettivi.

Un intervento sicuramente complesso e che avrà bisogno di diversi passaggi burocratici, ma di cui si potrebbe iniziare a discutere concretamente in sede di commissione urbanistica. Auspico, dunque, che il presidente Fabio Talarico possa avviare un confronto, coinvolgendo anche i settori preposti, per mettere sul tavolo una eventuale ipotesi di programmazione destinata ad impattare sul futuro della città”.

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