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Origini catanzaresi per il nuovo ministro dell’Innovazione tecnologica: è Vittorio Colao

Bresciano con parte della famiglia a Fossato Serralta è già stato numero uno della task force della fase due coronavirus

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    E’ Vittorio Colao il ministro scelto da Mario Draghi per l’Innovazione e la transizione digitale. Nato a Brescia nel 1961, di origini catanzaresi (parte della sua famiglia è a Fossato Serralta)e’ noto soprattutto per il suo ruolo di amministratore delegato di Vodafone dal 2008 al 2018. Il 3 maggio scorso l’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, lo aveva incaricato di guidare un gruppo di lavoro per preparare l  ‘Fase 2′ dell’emergenza pandemica (ne hanno fatto parte anche i neo-ministri Giovannini e Cingolani).

    Colao si e’ laureato all’Universita’ Bocconi di  Milano e ha conseguito un master in Business administration a Harvard, lavorando per banche d’affari come Morgan Stanley e per la societa’ di consulenza McKinsey.  La sua e’ stata una lunga carriera nel settore delle tlc. Nel 1996 l’arrivo a Omnitel, compagnia telefonica poi acquisita da Vodafone.

    Nel 1999 la nomina di ad in Vodafone Italia, poi la scalata alla guida della divisione prima europea, poi globale della societa’. Tra il 2004 e il 2006 lascia Vodafone per diventare amministratore delegato di Rcs MediaGroup. Poi il ritorno a Vodafone, ricoprendo la carica di ad che ha lasciato nel 2018 lasciando il posto a Nick Read. Nel 2014 riceve dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano la nomina a Cavaliere del Lavoro. Lo scorso mese di ottobre, in un’intervista al “Foglio”, aveva confidato: “Navighiamo in acque difficili”.

    E aveva accennato ai temi-base del piano di rilancio della sua task force, che pero’ finora e’ rimasto in un cassetto di palazzo Chigi. Le iniziative da fare subito sono state da lui individuate e riguardano “liquidita’ imprese, settore turistico, sostegno al lavoro, semplificazioni amministrative”. E sul 5G, di cui tornera’ a occuparsi, ha consigliato di rivederne i “limiti” e “portarli sui livelli medi europei”. E non solo: “Portare la fibra dappertutto”.

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