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Cedimento Sp168/1, Scerbo: “Non si vuole risolvere il problema per fare dispetto al sindaco”

La controreplica del primo cittadino di Marcellinara ai consiglieri provinciali

Sono lusingato- scrive il sindaco di Marcellinara Vittorio Scerbo – Non pensavo di meritare la stessa replica con la firma congiunta dei consiglieri provinciali Montuoro, Arena, Azzarito Cannella, Pisano, Sinopoli, Mancuso, Levato, Praticò e dei tecnici provinciali Siniscalco, Iiritano, Cimino, per il cedimento del muro sulla SP 168/1.

A prescindere che la risposta ricevuta dai tecnici ha tutto il sapore di una risposta politica, quasi come se qualcuno non avesse il coraggio di replicare, a anche a muso duro, direttamente al sottoscritto sulla questione che riguarda Marcellinara.

Appare evidente – è questo purtroppo il dato che emerge – che per fare dispetto al Sindaco non si voglia proprio risolvere ed affrontare il problema. Ricordo che, a fronte di tante opere realizzate e pubblicizzate con foto d’ordinanza, ora si creino problemi per un’arteria strategica per tutto il territorio dell’Istmo e non solo. Ma va bene così, sicuramente ne discuteremo in altre sedi. Tutto ciò vuol dire che l’opera appena ultimata delle rotatorie, all’ingresso del paese, senza la sistemazione di questo muro risulterà per nulla funzionale.

Nella nota viene elencata tutta una serie di aspetti che sono già oggetto di apposita relazione tecnica da parte del Responsabile dell’Area Tecnica di questo Comune, che sarà trasmessa unitamente alla documentazione video e fotografica.

A me, in questa occasione, preme ribadire che la videoispezione della condotta fognaria comunale esclude aspetti tali da interessare il cedimento del muro, in quanto lo stesso, per oltre 50 metri, sta implodendo nel terreno, facendo rialzare il manto stradale in maniera evidente. L’area di smottamento, poi, è di gran lunga più ampia rispetto alla zona dove è allocato il tratto di condotta fognaria.

In più, il muro presenta, a distanza dal bypass della condotta fognaria realizzata da questo Comune, alla presenza dei tecnici provinciali, crepe tali da far presumere cedimenti strutturali, a causa, probabilmente di movimento idrogeologici dell’area sovrastante. Basta osservare, nei giorni di pioggia, quanta acqua trasudano parti del muro su entrambi i versanti.

E’ bene ricordare che oggi, dopo 50 anni, vengono richiesti a questo Comune aspetti che rientrano nella piena competenza della Provincia, come le autorizzazioni al passaggio della condotta fognaria e quant’altro.

Ringrazio fin d’ora, per l’attenzione che vorrà essere riservata a questo territorio dalla Provincia, per quello che spetta, senza cappelli in mano o elemosine. E come ben sanno i tecnici, le controdeduzioni a preamboli e motivazioni dell’ordinanza di chiusura non hanno bisogno di ricorsi alla giustizia amministrativa. Ma questa è un’altra storia!