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Consigliera comunale Sestito: “Alta velocità ferroviaria Jonica sia inserita in Recovery Fund”

"Questa richiesta di crescita della nostra regione non può rimanere inascoltata"

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    Si inoltra la dichiarazione della consigliera comunale Raffaela Sestito:
    “Poco meno di una settimana fa il Centro studi politico-sociali don Francesco Caporale ha proposto la redazione di un emendamento parlamentare che inserisca nel Recovery fund l’alta velocità ferroviaria da Salerno a Reggio Calabria. L’appello del Centro studi, rivolto a tutti i deputati e senatori calabresi, è concreto ed efficace. Non posso non condividere questa proposta facendo miei gli stessi motivi che hanno spinto il Centro studi ad alzare la voce su un problema insieme attuale e annoso.

    Aggiungo, però, che la realizzazione di una rete ferroviaria ad alta velocità debba riguardare anche la direttrice ionica, che a differenza di quella tirrenica garantirebbe la possibilità di viaggiare a 300 km orari. In questo modo la Calabria avrebbe finalmente le condizioni minime per un’apertura territoriale di respiro europeo: solo così diverrebbe davvero competitiva, dunque pronta a entrare nelle dinamiche di uno sviluppo socio-economico poggiato su nuove strategie di fattibilità e di mercato.

    Soltanto così, inoltre, un pezzo del nostro Paese entrerebbe in pieno nel processo di modernizzazione che ha già trovato forma e sostanza a livello nazionale e internazionale. Il miglioramento, come bene ha detto il Centro studi Caporale, renderebbe meno isolata un’area da sempre abbandonata: è sotto gli occhi di tutti che a causa del grave deficit infrastrutturale la Calabria abbia perso, nei decenni, occasioni vere di sviluppo e crescita.

    Intervenire con urgenza è assolutamente essenziale considerando l’occasione rappresentata dalle linee guida del Recovery plan, che prevedono 32 miliardi di euro per modernizzare le infrastrutture, di cui 26,6 destinati a opere ferroviarie. Questa richiesta di crescita della nostra regione non può rimanere inascoltata. I parlamentari calabresi facciano presto e inseriscano la Calabria in un percorso da cui non può essere tagliata fuori”.

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